Ragusa, quasi 600 positivi al Covid

Oltre 300 a Vittoria, 110 nel comune capoluogo

article image I dati di tutti i comuni della Provincia alle prese con il Covid


24 Ottobre 2020

Salgono a 572 i positivi in provincia di Ragusa.

E' Vittoria la città con il maggior numero di casi, 304, seguita da Ragusa con 110.

Sono 21 le persone ricoverate all’Ompa di Ragusa, di cui 19 nel nosocomio ragusano e 2 fuori provincia (uno al San Marco di Catania e uno all’Umberto I di Siracusa).

Di questi, 15 contagiati sono ricoverati in malattie infettive e 4 in terapia intensiva. 

A Comiso sono 44 i contagiati, a Modica 29, ad Acate 21 così come a Ispica, poi Pozzallo con 17 contagi, seguita da Scicli, con 11, Santa Croce con 8 casi, poi Monterosso, 2, e Giarratana e Chiaramonte, con 1 caso ciascuno. 

Aumenta, intanto, il numero di classi chiuse per contagi da Covid, tra Pozzallo, Vittoria e, da ultimo, Ragusa, con relativi interventi di sanificazione dei locali.

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è pronto, nel frattempo, alla firma di una nuova ordinanza, con la possibilità di un'ulteriore, pesante, stretta. 

Ecco tutte le altre notizie legate all'emergenza Coronavirus in provincia.

 

CONCESSIONI DI SUOLO PUBBLICO SOSPESE A MODICA PER I MERCATI FINO AL 30 NOVEMBRE. PARLA IL SINDACO ABBATE

"Ieri ho effettuato un giro di controllo presso il consueto mercato del giovedì. Quello che ho visto mi ha preoccupato non poco: nessun rispetto delle distanze e scarsissimo uso dei dispositivi di sicurezza a fronte di una eccessiva quantità di persone presenti.

Per tale ragione e per evitare possibili peggioramenti della situazione modicana ho disposto la sospensione delle concessioni del suolo pubblico per i mercati fino al 30 novembre.

Restano valide, invece, quelle relative ai venditori ambulanti anche in forma statica purché residenti nel comune di Modica. Al 30 novembre riconsidereremo la possibilità di riaprirli se le condizioni sanitarie saranno migliorate

 

RAGUSA, SOSTEGNO ECONOMICO ALL'EMERGENZA COVID. APPROVATE LINEE GUIDA

Poco meno di 442 mila euro saranno a disposizione delle imprese del comune di Ragusa, a seguito della rimodulazione dei fondi ex Insicem, che il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, con delibera del Commissario Straordinario, dando seguito all'accordo sottoscritto dai Comuni nel tavolo dei sottoscrittori, ha impegnato sull'Azione Strategica 5, al nostro Comune la somma di euro 248.914,87 per la misura 5.1 "Capitalizzazione" e di euro 193.055,95 per la misura 5.3 "Conto Interessi". A giorni il Comune di Ragusa procederà alla pubblicazione dell’avviso  pubblico per la partecipazione al bando.

“Importante - dichiara il vice sindaco e assessore allo sviluppo economico Giovanna Licitra -  è stato il confronto con le associazioni di categoria territoriali che, prendendo atto delle linee guida del tavolo dei sottoscrittori dell'accordo sui fondi ex Insicem, hanno chiesto di rimodularle allargando la platea dei beneficiari e introducendo criteri di valutazione delle richieste al fine di redigere una graduatoria che possa agevolare soprattutto le imprese più bisognose di sostegno.

Accolte le indicazioni provenienti dagli Organismi rappresentativi degli interessi delle imprese e collettori delle problematiche e richieste dei settori economici così duramente colpiti dall'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid 19, l'Amministrazione comunale, con delibera di Giunta Muncipale, ha approvato le linee guida per l'avviso pubblico che, a giorni verrà pubblicato e del quale si darà massima divulgazione, includendo oltre alle imprese della macro area turistica anche l'area delle costruzioni, dell'impiantistica e della fabbricazione dei prodotti di base del settore, nonché i servizi alla persona.

Siamo fiduciosi che l'intervento, così come gli altri che l'Amministrazione comunale sta mettendo in atto in questi giorni,  possano rappresentare per le imprese colpite dalla crisi dovuta dalla pandemia di covid 19 un supporto e un sostegno”.

 

DIRETTIVA DEL SINDACO ABBATE SULL'EMERGENZA COVID

Atteso l‘evolversi della situazione epidemiologica registrata negli ultimi giorni nel territorio, il sindaco, Ignazio Abbate, al fine di rafforzare le misure volte a supportare misure utili a fronteggiare tale situazione, ha disposto, con propria direttiva, l’inibizione in tutti i locali comunali di qualsiasi attività dove possono determinarsi possibili assembramenti dovuti all’organizzazione di ogni tipo di evento.

Fa eccezione la sede della biblioteca comunale in cui è possibile effettuare le sedute di laurea con un numero contingentato di massimo otto persone.

                                     
INCREMENTO DEI CONTAGI DA COVID NEL RAGUSANO, LA FP CISL

“Siamo pienamente consapevoli dell’attenzione che la direzione generale dell’Asp di Ragusa sta profondendo in questa fase così delicata per fornire risposte all’utenza.

L’attenzione e la determinazione nel fronteggiare la seconda ondata non può essere messa in discussione alla luce dell’impegno quotidiano e dell’adozione di misure specifiche.

Ecco perché invitiamo i vertici dell’azienda sanitaria provinciale a non mollare la presa e a proseguire lungo questa stessa strada anche per evitare la diffusione dell’infezione virale da Covid fra il personale.

Un rischio che non dobbiamo correre visto che tutto ciò finirebbe con il compromettere la continuità dei servizi di assistenza e cura”.

E’ la sottolineatura che arriva dal segretario generale della Funzione pubblica Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi, il quale si rivolge al manager Angelo Aliquò invitandolo ad andare avanti così come fatto finora, affrontando con la massima determinazione e concentrazione i rischi dell’incremento dei contagi da Covid.

“Ragusa, rispetto ad altre Asp siciliane – dice ancora Passanisi – si è distinta, finora, per il meglio. Pur a fronte di una situazione emergenziale come quella attuale. Ecco perché chiediamo di fare quadrato e, ancora di più rispetto al passato, di rafforzare le relazioni e il dialogo tra le forze sociali e l’Asp di Ragusa.

L’incremento dei contagi ci porrà sempre più nella condizione di doverci confrontare su questioni di stretta attualità.

Nelle prossime settimane, serviranno dialogo, confronto e collaborazione col sindacato affinché le esperienze di tutti possano tornare utili a salvaguardare il più possibile la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori e la salute dei cittadini. Siamo certi che il manager Aliquò fornirà risposte efficaci lungo questa direzione”.


 

CHIUSURA DI ALCUNE PIAZZE E DI ALCUNE STRADE A VITTORIA, L’ASSOCIAZIONE RESET: “LE ATTIVITA’ COMMERCIALI DI QUESTE ZONE CONDANNATE ALLA CHIUSURA, IL COMUNE SI ATTIVI PER PREDISPORRE UN SOSTEGNO”

“La chiusura notturna di alcune piazze cittadine e di alcune strade, così come stabilito dalla Commissione straordinaria, avrà una conseguenza pesante, una ripercussione senza precedenti nei confronti delle attività economiche che insistono in quelle aree che erano già state messe a dura prova dal lockdown di marzo.

In effetti, questi provvedimenti si tradurranno, nella pratica, in un secondo lockdown destinato a tramutarsi in un colpo di grazia per tutte quelle attività economiche che a fatica erano riuscite a sopravvivere.

E, in ogni caso, durante quel periodo, il Governo nazionale aveva fornito un minimo di sostegno con i famosi seicento euro. Una situazione complessa, ci rendiamo conto.

Che, però, secondo noi, si sarebbe potuta risolvere in un altro modo, appellandosi ulteriormente alla coscienza e alla responsabilità dei cittadini che già, in queste ultime serate, avevano ridotto, e di parecchio, la loro presenza nelle zone classiche della movida.

Ci sembra, dunque, che la Commissione straordinaria si sia assunta una responsabilità grandissima, anche dopo le dichiarazioni arrivate dallo stesso governatore della Sicilia il quale aveva dichiarato che, al momento, Vittoria non era da zona rossa”.

E’ quanto afferma il segretario dell’associazione politico culturale Reset Vittoria, Alessandro Mugnas, dopo avere raccolto le innumerevoli preoccupazioni degli esercenti della zona.

“I quali, detto per inciso – continua Mugnas – stanno facendo di tutto per rispettare le prescrizioni dei protocolli sulla sicurezza, con investimenti che hanno ovviamente inciso sui bilanci delle loro imprese.

Ora, però, con questo giro di vite, si rischia di vanificare tutto, condannandoli alla chiusura. Vero è che l’attività di bar e pizzerie potrà continuare regolarmente, così è scritto nell’ordinanza, ma è altrettanto vero che un coprifuoco del genere dissuade tutti dal potere vivere la città, con tutte le precauzioni del caso, ovviamente, così come sarebbe auspicabile.

Un problema che riguarda, comunque, tutte le categorie merceologiche che già hanno fatto registrare, in questi giorni, cali nelle vendite e che, adesso, subiranno un contraccolpo notevole. Le attività commerciali sono in croce.

Non sanno se devono comprare la merce per il futuro o meno, non sanno se devono continuare a fare lavorare i propri dipendenti o cos’altro. La salute va preservata, su questo siamo d’accordo, ma non a discapito dei piccoli imprenditori che, così, rischiano di perdere tutto. E in ogni caso, se questa è la scelta finale, perché non si attivano misure di compensazione agevolative per le attività che saranno colpite dal provvedimento?

Perché, ad esempio, non si fornisce loro un contributo che consenta di pagare l’affitto o si dimezzano, o addirittura annullano, tutti i tributi locali? Il Governo nazionale da un lato adotta la politica dello scaricabarile, rimettendosi alle decisioni dei Comuni. Dall’altro non fornisce agli stessi le somme necessarie per potere compensare le perdite. Siamo di fronte a un bivio. Dopo, purtroppo, niente sarà più lo stesso”.

 

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