Nuova discarica tra Modica e Ispica?

Ragusa, approvato il piano d'ambito dei rifiuti

article image Primo sito, individuato tra Modica e Ispica


18 Giugno 2021

Il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, rende noto che l’assemblea della Srr Ato 7 Ragusa ha approvato oggi, a maggioranza, il Piano d'Ambito di gestione dei rifiuti, con una modifica proposta dal sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta che prevede la localizzazione del primo sito di discarica (per il conferimento del rifiuto biostabilizzato dopo trattamento meccanico biologico) in area individuata al confine tra Modica e Ispica, come secondo sito di discarica (da realizzare all'esaurimento del primo) quello individuato in area al confine tra Vittoria ed Acate, mentre nel sito ragusano di Cava dei Modicani, in aderenza a specifica prescrizione formulata dal Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti al momento del rilascio di AIA per la gestione in ordinario, è prevista la realizzazione di un impianto di produzione di combustibile solido secondario (CSS).

“La autosufficienza d'ambito – afferma il sindaco Cassì  è un obiettivo ambizioso, imposto dalla normativa di settore, e potrà essere raggiunto solo dotando il territorio dell'impianto di cui al momento fa difetto e cioè proprio di un sito di discarica.  

La impasse che si è registrata per troppo tempo su questo tema, e che ha indotto la Regione ad esercitare i propri poteri sostitutivi nominando un commissario ad acta, viene così risolta, sebbene con decisione sofferta e non unanime: la politica provinciale non poteva continuare ad abdicare dai propri poteri e dalle proprie prerogative.  

Con l'innalzamento costante della percentuale di raccolta differenziata, giunta quasi al 70% su base provinciale, e con l'attivazione di ulteriori procedure di preselezione e di trasformazione dei rifiuti in fonti energetiche, si potrà garantire una stabile risoluzione del problema rifiuti, almeno nella provincia di Ragusa, tra le più virtuose nel contesto regionale.

Tutto ciò in conformità con i principi dettati dall'Unione Europea che raccomandano il riciclo, il riuso, la trasformazione energetica, e nell'ottica di contenere i costi complessivi delle tariffe a peso dei cittadini”. 

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