La Diocesi accoglie il nuovo Vescovo

Ragusa, oggi alle 18 la Cerimonia di Ordinazione

article image La Diocesi di Ragusa si prepara ad accogliere il nuovo vescovo, mons. Giuseppe La Placa


16 Luglio 2021

La Diocesi di Ragusa si prepara ad abbracciare il suo nuovo pastore. Sarà il vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, a ordinare vescovo monsignor Giuseppe La Placa.

La solenne concelebrazione si terrà oggi alle 18 nella cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa.

Insieme a monsignor Russotto, vescovi consacranti saranno monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo metropolita di Catania e presidente della Conferenza episcopale Siciliana, monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo metropolita di Siracusa, e monsignor Carmelo Cuttitta, vescovo emerito di Ragusa. Sull’altare anche quattro cardinali e altri venti vescovi.

In cattedrale, per le limitazioni imposte dalla pandemia, troveranno posto i sacerdoti delle diocesi di Ragusa e Caltanissetta e coloro che hanno ricevuto il necessario pass.

In piazza San Giovanni e sul sagrato della cattedrale saranno allestiti due maxi schermi e, anche in questo caso, l’accesso sarà contingentato e possibile solo a chi è munito di pass.

Tutti i fedeli potranno seguire la cerimonia sui canali streaming della Diocesi di Ragusa, su Radio Karis, sulle emittenti televisive e i canali on line che si sono resi disponibili a trasmettere il rito.

Prima della cerimonia, alle 17.15, monsignor Giuseppe La Placa raggiungerà piazza San Giovanni per salutare i fedeli e, subito dopo, nella stessa piazza San Giovanni, all’interno della chiesa della Badia incontrerà le autorità. 

Il rito comincerà con la processione dei vescovi, dei vicari foranei e del capitolo della cattedrale che dal Vescovado muoveranno sino alla chiesa cattedrale.

Qui l’amministratore apostolico monsignor Roberto Asta rivolgerà all’eletto e a tutti i presenti un breve saluto. Lo stesso amministratore apostolico, dopo la proclamazione del Vangelo, chiederà a monsignor Russotto di ordinare l’eletto.

Sarà uno dei momenti più carichi di significato della cerimonia con il cancelliere don Paolo La Terra che leggerà la bolla papale. Dopo l’ordinazione, il vescovo ordinante inviterà il nuovo vescovo a sedersi sulla sua cattedra.

Da quel momento, monsignor Giuseppe La Placa assumerà la cura pastorale della Diocesi di Ragusa, succedendo come vescovo a monsignor Carmelo Cuttitta, monsignor Paolo Urso, monsignor Angelo Rizzo, monsignor Francesco Pennisi, monsignor Ettore Baranzini.

A quel punto, con mitra e pastorale, il nuovo vescovo percorrerà la navata centrale della cattedrale e raggiungerà la piazza e il sagrato antistanti la chiesa benedicendo i fedeli.

La celebrazione si concluderà con un breve discorso di saluto del nuovo vescovo alla Diocesi. Il nuovo vescovo tornerà, quindi, in processione in vescovado insieme con gli altri vescovi, i vicari foranei e il capitolo della cattedrale. Nei pressi del vescovado, monsignor La Placa ha dato la disponibilità anche per rispondere a eventuali domande dei giornalisti che seguiranno la cerimonia.

 

CON CUORE SEMPLICE. LO STILE E LA MISSIONE DI MONSIGNOR LA PLACA, GIA' NEL SUO STEMMA

È tratto dal primo versetto del Libro della Sapienza il motto scelto per il suo episcopato da monsignor Giuseppe La Placa.

“In simplicitate cordis” (“Con cuore semplice”).

“Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore, cercatelo con cuore semplice”. Il motto compare nella parte inferiore nello stemma che, secondo la tradizione araldica ecclesiastica cattolica, è tradizionalmente composto da: uno scudo, una croce astile a un braccio traverso, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo; un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato di colore verde; un cartiglio inferiore recante il motto.

Nel nostro caso si è scelto uno scudo “bucranico”, di foggia rinascimentale, frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica e una croce “trifogliata” in oro con cinque gemme rosse per indicare le Cinque Piaghe di Cristo.

Nello stemma si distinguono un Agnello Pasquale che è notoriamente simbolo di San Giovanni Battista, patrono della Diocesi di Ragusa. Lo sfondo dell’Agnello è in rosso, il colore dell’amore e del sangue: l’amore intenso e assoluto del Padre che invia il Figlio, l’Agnello appunto, a versa-re il proprio sangue per noi.

Nella parte inferiore a sinistra c’è la stella a sette punte, simbolo mariano nell’iconografia classi-ca della Chiesa (la luce che ci guida fin dall’inizio della nostra vita terrena). Maria è la “Stella matutina” delle litanie lauretane; questo giustifica l’uso della stella a sette punte, una in meno della stella di Cristo in quanto, nella storia, Ella Lo precede.

L’azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità della volta celeste, delle idealità che salgono verso l’alto e rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.

A destra c’è la torre che costituisce un omaggio alle radici e al paese natio (Resuttano) di monsignor La Placa. Si tratta di manufatto fortificato del sec. XIV, la cui immagine si trova anche sullo stemma comunale di Resuttano.

La colomba aureolata (o nimbata), infine, è comunemente il simbolo dello Spirito Santo. Posta sulla torre, essa richiama l’elezione a Vescovo di un figlio di Resuttano e l’invio per la missione nella Chiesa di Ragusa.

La “campitura” su cui insistono questi due simboli è in oro, il primo tra i metalli nobili, simbolo quindi della prima virtù: la Fede. È infatti grazie alla Fede che possiamo comprendere appieno il messaggio d’amore e di salvezza che lo Spirito Santo, incessantemente, porta ai nostri cuori e alle nostre menti.
 

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