Emergenza idrica in città, ma non per tutti

Ragusa, la paradossale vicenda raccontata da Pippo Gurrieri

article image La perdita d'acqua raccontata da Pippo Gurrieri


09 Settembre 2021

Ogni giorno a raccogliere acqua in casa, mentre la città è in emergenza idrica. L'attacco di Pippo Gurrieri al Comune di Ragusa. Ecco la sua nota. 

OLTRE 220MILA LITRI DI ACQUA PUBBLICA DISPERSI DALLE CONDUTTURE COMUNALI NEL MESE DI AGOSTO, DENTRO CASA MIA!!! 

L’infiltrazione è di 300 litri l’ora, 7.200 litri al giorno. Come ho fatto a calcolarli? tra l’8 e il 9 agosto io e la mia famiglia l’abbiamo raccolta col secchio e gettata in una pilozza, 50 litri ogni 10 minuti. Giorno e notte, senza pausa.

Naturalmente abbiamo avvisato subito l’ufficio idrico, che del resto conosceva la situazione essendo stata segnalata nei primi giorni del …giugno 2020!. Allora vennero i tecnici, poi la ditta appaltatrice (Pegaso), per cercare la falla nelle condutture esterne dell’acqua potabile e in quelle fognarie; non la trovarono. A luglio lasciarono il vicolo (vico Imposa) con le buche scavate e andarono in ferie. Per far ricoprire le buche passarono quasi due mesi.

L’acqua continuava ad infiltrarsi dentro casa, rovinando mobili e attrezzature, ma l’Ufficio idrico se ne dimenticò. Da settembre 2020 ad agosto 2021 nessun segnale di vita. 12 mesi e alcuni milioni di litri di acqua del comune dispersi. Dentro casa mia.

Poi ai primi di agosto l’infiltrazione è diventata ingestibile.

Siamo stati costretti a scavare una buca nel pavimento, 40 per 40 e 40 centimetri di profondità, con l’acqua che la riempiva rapidamente. Abbiamo acquistato una pompa a immersione e ve l’abbiamo inserita scaricando l’acqua - 50 litri ogni 10 minuti - sul vicolo e da lì sulle scale e in via 24 maggio.

I tecnici sono venuti, la nuova impresa appaltatrice (SIAM) pure, hanno cominciato a cercare in giro per il quartiere l’origine della perdita, senza trovarla. E intanto l’acqua continuava ad affluire. Dentro casa mia.

Dopo una settimana, per evitare ulteriori disagi agli abitanti del vicolo, abbiamo acquistato un tubo di 20 metri e convogliato l’acqua in una pilozza dentro casa. Così all’esterno tutto è tornato tranquillo. All’interno no.

La pompa va sorvegliata, può incepparsi; oppure può togliersi la luce (è già successo) e l’acqua invadere la stanza. Praticamente ad agosto e fino ad ora abbiamo dovuto sorvegliare costantemente la stanza, rinunciando persino ai nostri pochi giorni di vacanza.

Hanno esaminato quell’acqua: contiene cloro, proviene, quindi, dall’acquedotto municipale. Ho chiesto più volte che la intercettassero all’esterno e deviassero, per bloccare l’infiltrazione, i cui danni alle pareti, dopo 15 mesi, potrebbero essere seri.

Ho parlato con il dirigente dell’Ufficio idrico, che, in seguito alle mie pressioni è venuto ad accertarsi personalmente della situazione (giovedì 2); il 3 hanno continuato a cercare la falla nei dintorni (senza risultato) e a non fare nulla di concreto intanto per fermare l’infiltrazione. Poi nessuno si è più fatto vivo.

Io accuso il Comune di Ragusa di spreco di risorsa idrica. E lo accuso di abuso della mia pazienza e di quella dei miei familiari. Dopo 16 mesi ritengo di avere il diritto di accusarlo anche di danni morali e materiali".

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