Covid, a Ragusa la curva non scende

Positivi quasi a 900 unità, si registra un nuovo decesso

article image Covid, la curva iblea non accenna a flettere


04 Aprile 2021

Non accenna a flettere la curva pandemica in provincia di Ragusa.

I dati di ieri, confermano una situazione che vede i positivi ormai sfiorare la soglia delle 900 unità.

Tra questi, sono 823 quelli in isolamento domiciliare, mentre 48 sono ricoverati nelle strutture ospedaliere iblee e 13 nella Rsa Covid.

Questi i dati dei positivi per comune: Vittoria 93, Ragusa 238, Modica 53, Comiso 116, Scicli 179, Ispica 17, Chiaramonte Gulfi 10, Acate 36, Pozzallo 27, S. Croce Camerina 51, Monterosso Almo 2, Giarratana 1.

Si registra, nel frattempo, un nuovo decesso: si tratta di un 76enne, che era ricoverato al Giovanni Paolo II di Ragusa. 

Al Giovanni Paolo II di Ragusa sono 25 persone le ricoverate in Malattie infettive (di cui uno da fuori provincia); 13 in area grigia e 9 in Terapia intensiva (di cui 2 da fuori provincia). 

Al Guzzardi di Vittoria, 1  ricovero in area Covid.

Nel frattempo, da ieri, è scattata in tutta Italia la Zona Rossa. Ecco tutto quello che si può fare e le limitazioni previste. 

Coprifuoco
Il coprifuoco resterà invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione.

Spostamenti
Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. Ci si potrà spostare dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione. Si può uscire per recarsi in supermercati, panifici, farmacie, tabacchi ed edicole. Ci si potrà spostare tra i comuni per andare a trovare una volta al giorno amici e parenti per un massimo di due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”. Si potrà anche andare a messa, nella chiesa vicino alla propria casa. Sono ammessi gli spostamenti verso le seconde case anche se alcuni presidenti di regione hanno deciso di vietarli. In Sicilia, ad esempio, nei 31 comuni dove è stata istituita dal presidente Musumeci la zona rossa, non è ammesso lo spostamento in entrata e in uscita sia per le seconde case che visite a parenti e amici.

Visite a parenti e amici

Dal 3 al 5, “nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione”. Il provvedimento consente gli spostamenti per visite private, a parenti e amici, per un massimo di due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”.

Seconde case

Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l’abitazione di destinazione è vuota. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Si può raggiungere la seconda casa solo se si è proprietari o se si è stipulato un contratto d’affitto da una data antecedente al 14 gennaio 2021. Il Piemonte, con un’ordinanza, si è aggiunto a Toscana, Valle d’Aosta e Alto Adige che vietano l’ingresso dei non residenti in regione. La Campania ha vietato gli spostamenti anche ai residenti. La Liguria ha stabilito che i residenti non possono raggiungere le seconde case e nemmeno le barche. L’ingresso in Sardegna e Sicilia, adeguatamente motivato, è subordinato ad un tampone negativo.

Bar e ristoranti

Da oggi e fino a Pasquetta bar e ristoranti rimarranno chiusi: sono ammessi solo il domicilio (senza limiti di orario) e l’asporto di cibi e bevande (senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre dalle 18 alle 22 sarà vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili – codice Ateco 56.3).

Scampagnate e pic-nic

A Pasquetta, vietate le tradizionali scampagnate e niente pic nic.

Sport

L’attività sportiva è consentita secondo le regole della zona rossa: “Esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri”.

 

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