Covid, 370 positivi a Ragusa

E 195 solo a Vittoria. Contagiato studente del "Fermi"

article image Positivi in continua crescita anche in provincia


21 Ottobre 2020

Sale a 370 il numero di positivi in provincia di Ragusa: tra questi anche uno studente del liceo “Fermi” di Ragusa e, a quanto risulta, quattro finanzieri.

Tutta la classe è in isolamento fiduciario in attesa dell’esito dei tamponi. La sanificazione dei locali scolastici è già stata effettuata. 

E' sempre Vittoria la città dove si registra il maggior numero di positivi, con 195 casi, segue Ragusa città che, ieri, registra un balzo di 22 positivi in più. Stabili i ricoveri: 14.

I nuovi positivi registrati in provincia ieri, sono invece 44. 

 

NUOVO DPCM: PARLA IL SINDACO DI MODICA, IGNAZIO ABBATE

“Dopo questo DPCM, che di fatto ha scaricato gli oneri sui sindaci perché probabilmente nessuno si vuole prendere la responsabilità di agire sulle attività economiche, prima di prendere qualsiasi provvedimento voglio condividere ogni decisione con i diretti interessati, i ristoratori e tutti gli operatori del comparto food”.

A parlare è il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate: “ Per questo motivo nel pomeriggio di mercoledi 21 ottobre a orari sfalsati ho convocato tutti gli esercenti a Palazzo S.Domenico in modo da poter discutere eventuali azioni da porre in essere nel caso precipiti la situazione o nel caso in cui i cittadini modicani si mostrino irrispettosi delle regole. Cosa che, per fortuna, fino a questo momento non è avvenuta tant’è che la nostra Città è una delle meno colpite dal virus”.

 

NUOVO DPCM: PARLA IL SINDACO DI RAGUSA, PEPPE CASSI'

"In queste ore abbiamo letto il contenuto dell’ultimo Dpcm emanato ieri sera: si tratta di un decreto molto impegnativo per i Comuni, con la possibilità data ai sindaci di chiudere, dopo un certo orario, quelle aree della città dove sono più frequenti i fenomeni di assembramento. C’è stata una dura presa di posizione dell’Anci, l’Associazione dei Comuni, perché sembrerebbe che il Governo voglia spogliarsi di una propria responsabilità per attribuirla agli enti locali. 

Voglio dire che noi non ci tireremo indietro e siamo pronti a fare la nostra parte. Di fronte però a un potere così importante per i sindaci, ci aspettiamo che ci forniscano gli strumenti idonei per esercitarlo. Chiudere uno o più zone di una città vuol dire presidiare le vie di accesso anche per evitare che a subirne le conseguenze siano i residenti, gli esercenti e gli avventori che rispettano le regole; significa insomma avere ampia disponibilità di risorse, uomini e mezzi. Non avrebbe senso emettere un provvedimento di chiusura e poi non avere la possibilità di effettuare i controlli.

Conosco bene la situazione di Ragusa: so che ci sono delle zone in cui nei weekend le regole vengono calpestate. E’ successo anche nell’ultimo, e mi riferisco per esempio all’area del porto di Marina di Ragusa e a quella di Piazza San Giovanni, dove non è stato rispettato l'obbligo dell'uso delle mascherine né quello del distanziamento. E’ chiaro quindi che sto prendendo in considerazione l’idea di intervenire proprio su queste e altre zone, qualora fosse necessario. Lo farò all’esito di un approfondimento che mi riservo di fare nelle prossime ore". 

 

CRESCONO I CONTAGI A RAGUSA, PARLANO I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD CHIAVOLA E D’ASTA

 “Non vogliamo fare polemica, ma allo stesso tempo non comprendiamo la presa di posizione del sindaco che, dopo un’estate in cui il lassismo è stato generalizzato e gli assembramenti sono stati all’ordine del giorno, senza che il primo cittadino manifestasse la minima preoccupazione al contrario di chi, come noi, glielo ricordava in ogni occasione, adesso sembra volere piangere sul latte versato. E, addirittura, minaccia severe misure di contenimento in danno al porto turistico, ad esempio, e agli operatori di piazza San Giovanni. No, non ci sembra il modo più lineare di agire”.

E’ quanto affermano i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario Chiavola e Mario D’Asta, dopo avere preso atto delle dichiarazioni di Cassì in ordine ai contenuti del dpcm emanato di recente dal Governo nazionale.

“I controlli avrebbero dovuto essere rafforzati già in piena estate – continuano i rappresentanti democratici – quando era più che evidente che il rispetto dei protocolli lasciava molto a desiderare. E, invece, si è andato avanti come se nulla fosse, con spettacoli che hanno creato assembramenti e con iniziative di vario genere che hanno messo in evidenza quanto fosse complicato fare rispettare le regole. Insomma, è sembrato, purtroppo, come se tutto fosse passato, come se l’emergenza pandemica non esistesse più. Questa l’impressione che ne abbiamo ricavato.

Noi abbiamo sempre precisato che alcune iniziative ci sembravano poco opportune, che si sarebbero potute evitare. Siamo stati tacciati di catastrofismo. Bene, adesso che il livello di guardia è salito, e di parecchio, il sindaco cerca di correre ai ripari e sembra voglia farlo creando danni, che in alcuni casi potrebbero risultare irreversibili, per alcuni degli operatori economici della nostra città.

Riteniamo che ogni scelta da compiere debba essere ponderata, concertata magari con gli esponenti delle associazioni di categoria e, perché no, con le forze politiche i cui rappresentanti, visto che siedono in Consiglio comunale, sarà perché esprimono le esigenze di una fetta della città. I controlli sono indispensabili ma, allo stesso tempo, è necessaria una pianificazione degli interventi il più possibile sostenibile con le esigenze delle varie fasce della nostra popolazione”.

 

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