Coronavirus, trend in leggero calo

Ma aumentano i decessi. In Sicilia, trend in crescita

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25 Marzo 2020

Sono 54.000 le persone in Italia attualmente positive al Coronavirus, più 3.600 rispetto a lunedì. I dati forniti ieri dal Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, confermano un trend in costante calo. Le vittime, invece, tornano a crescere, 743, ma crescono anche i guariti, ben 894 in più. Dei 54.000 positivi, attualmente, i ricoverati con sintomi sono 21.937, di cui 3.396 in terapia intensiva, e 28.697 in isolamento domiciliare. 

Il Premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha spiegato i dettagli delle nuove misure previste per contenere il contagio.

Due gli obiettivi: utilizzare le sanzioni pecuniarie come deterrente per stare a casa, e sistemare la diatriba di competenze tra Governo, Regioni e Comuni che, in particolare in Sicilia, sembra davvero fuori controllo. 

La norma infatti prevede che - alla scadenza dei divieti di circolazione e chiusura di scuole, bar, ristoranti, parchi e di tutte le altre attività che hanno subito uno stop - sarà possibile adottare nuove restrizioni su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, se occorre, sulla totalità di esso, purché abbiano una durata non superiore a 30 giorni.

La decisione sarà adottata con Dpcm su proposta del Ministero della Salute, sentiti i ministri competenti e i presidenti di regione interessati. I quali potranno anche loro proporre al Presidente del Consiglio le misure da adottare con dpcm sui rispettivi territori.

Dopodiché però - ed ecco la novità - i Presidenti di Regione possono adottare autonomamente o in via di urgenza per igiene sanitaria misure più restrittive che sono valide ed efficaci per 7 giorni, entro i quali devono essere confermate con Dpcm. Lo stesso vale per le ordinanze dei Sindaci rispetto al Presidente della Regione o al Presidente del Consiglio dei Ministri che deve confermarle entro 7 giorni con decreto.

I casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province della Sicilia, aggiornati alle 12 di ieri, sono 799, cui si aggiungono i 27 già guariti e i 20 decessi registrati, in aumento di 118 unità rispetto a lunedì. 

Sono ricoverati 337 pazienti (45 a Palermo, 123 a Catania, 70 a Messina, 1 ad Agrigento, 18 a Caltanissetta, 29 a Enna, 11 a Ragusa, 24 a Siracusa e 16 a Trapani) di cui 67 in terapia intensiva, mentre 462 sono in isolamento domiciliare, 27 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 20 deceduti (1 a Caltanissetta, Messina, Palermo e Siracusa, 2 ad Agrigento, 6 a Enna e 8 Catania).

In realtà, proprio a Ragusa, e segnatamente al Maggiore di Modica, i ricoveri attuali sarebbero 9, in quanto due pazienti sarebbero stati dimessi in giornata. Sarebbe auspicabile che l'Asp di Ragusa facesse ordine nella situazione, possibilmente con una nota riepilogativa, evitando così errori ed eventuali omissioni.

Un esempio, il caso della modicana tornata in città dal Nord; secondo quanto riportato dal Sindaco Abbate, e da noi citato in un articolo, la donna, che peraltro si troverebbe ricoverata in condizioni critiche, era in isolamento già in Lombardia, da cui proviene. Secondo quanto riportato da altri organi di stampa, la figlia smentirebbe quest'ultima affermazione, e non solo. Sarebbe il caso di definire i contorni della vicenda, al più presto, per evitare confusione; questo al netto delle reazioni, sui social, che non hanno nulla di civile, e che non sono degni di una comunità che intenda definirsi tale.

Sono 40.000, secondo quanto affermato dall'Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, i rientri in Sicilia dal Nord. La stima di contagi da Coronavirus potenzialmente riscontrabili in Sicilia, secondo l'esponente della Giunta Musumeci, sarebbe da individuare tra i 4.500 e i 7.000 contagi. 

Ecco tutte le altre note, tra solidarietà e nuove restrizioni, nonchè le nuove norme sulla raccolta differenziata per chi è positivo o in quarantena, riguardanti il territorio ibleo. 
 

CORONAVIRUS, DIPASQUALE (PD): "PARLAMENTO SICILIANO SIA PRIMO INTERLOCUTORE PER MUSUMECI" 

“Capisco bene che, in questo momento difficile, per il Governatore Musumeci la cosa più facile da fare è andare in diretta su Facebook, ma da un uomo come lui, che dice di essere rispettoso delle Istituzioni, mi aspetto un altro comportamento: riferire in sede di Parlamento regionale in merito a tutte le informazioni a disposizione sull’emergenza”. Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“E’ diventato urgente e non più procrastinabile un confronto in aula parlamentare sulle tante questioni di questi giorni che meritano chiarezza visto che pur trovandoci in una condizione di emergenza, inferiore per entità a quella della Lombardia, le falle nel sistema sanitario ormai presenti in più di una provincia e quelle al sistema dei controlli sono troppe: oggi abbiamo appreso di una donna già risultata positiva al virus è fuggita dalla quarantena in Lombardia e, eludendo tutti i controlli, è riuscita ad arrivare a Modica, sua città di origine; i risultati dei tamponi effettuati, in alcuni casi, arrivano dopo diversi giorni; il reagente necessario per effettuare l’esame Covid-19 non lo si riesce a reperire e ciò continua a generare ritardi su ritardi; non è possibile che dalla denuncia dei sintomi alla diagnosi possano trascorrere anche sei giorni; è assurdo che in caso di ritardi nell’esito dell’esame non si effettuino controlli collaterali nei casi che appaiono sospetti o palesi; chi, in ambito sanitario, è deputato a dare risposte ai cittadini si comporta da arrogante; gente che entra ed esce dalla Sicilia senza alcun controllo. Intanto cresce il numero dei contagiati e, purtroppo, dei morti”.

“Il presidente della Regione - aggiunge Dipasquale - non deve sfuggire al confronto con i parlamentari che non hanno bisogno di essere essere informati in modo parziale oggi da un assessore, domani da un altro. Musumeci deve restituire dignità all’Assemblea Regionale Siciliana venendo in Parlamento che deve essere primo interlocutore per il Governatore”.

 

COLACEM RAGUSA DONA RISORSE PER L’ACQUISTO DI APPARECCHIATURE PER TERAPIA INTENSIVA ALL’OSPEDALE DI MODICA 

In questo momento di forte emergenza per il diffondersi del coronavirus, Colacem S.p.A., vuole aiutare concretamente il sistema sanitario dei territori in cui operano i propri stabilimenti.

Oltre a una recente donazione a favore della sanità umbra, Colacem ha finanziato l’acquisto di apparecchiature per la terapia intensiva dei poli ospedalieri che sono riferimento per le comunità di Caravate (VA), Rassina (AR), Sesto Campano (IS), Maddaloni (CE), Galatina (LE) e Ragusa. 

“Ci sentiamo vicini a tutte le comunità nelle quali operiamo e dove contribuiamo con un'industria sostenibile al progresso economico e sociale - affermano i titolari di Colacem- Con questi gesti vogliamo anche far sentire la nostra solidarietà e sostegno al personale ospedaliero che sta affrontando in prima linea l'attuale emergenza con coraggio e professionalità”.

 

PROROGATA FINO AL 15 APRILE LA CHIUSURA DEI CENTRI COMUNALI DI RACCOLTA A RAGUSA

Il Settore Ambiente rende noto che, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19, è stata disposta la proroga della chiusura al pubblico dei CCR di contrada Nunziata, di via Paestum e di Marina di Ragusa fino a giorno 15/04/2020, salvo nuove disposizioni.

Lo stesso Settore ricorda che continua ad essere operativo il servizio di raccolta porta a porta per ritiro ingombranti, oltre al numero verde messo a disposizione degli utenti.

 

MODICA, I NEGOZI DI OTTICA POTRANNO OPERARE DAL LUNEDI' AL SABATO, DALLE 8 ALLE 18

Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, rispetto alle indicazioni fornite sul comportamento dei cittadini da tenere e sulle attività imprenditoriali consentite dai decreti e dalle ordinanze emanati per contenere la diffusione del Coronavirus, precisa che l’attività di ottico optometrista, essendo inquadrata tra quelle a supporto di un servizio alla salute delle persone, è consentita con l’apertura degli esercizi dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 18.

Dopo aver compulsato la Federottici, il Sindaco raccomanda però agli ottici che devono fornire solo servizi utili alla salute delle persone, ovvero interventi necessari per la vista degli utenti. 
 

LA PROTEZIONE CIVILE DI RAGUSA SVOLGE TUTTI I GIORNI IL SERVIZIO DI ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE

L'Ufficio Comunale di Protezione Civile rende noto che il servizio di assistenza alla popolazione viene svolto tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, negli orari di seguito indicati. 

I numeri telefonici a cui rivolgersi sono i seguenti:
 
- Dal Lunedì al Sabato dalle 9 alle 14, 0932/676882 (Ufficio di Protezione Civile);
- Dal Lunedì al Sabato dalle 14 alle 19, 800896997 (Numero Verde di PC); 
- Domenica dalle 9 alle 19, 800896997 (Numero Verde di PC). 

 

MODICA, PARTE L'INDIFFERENZIATA PORTA A PORTA PER CHI E' IN QUARANTENA

Da oggi e domani saranno distribuiti i sacchetti per la racconta indifferenziata a tutte quelle persone che sono costrette a rispettare il periodo di quarantena al fine di fronteggiare il diffondersi del Coronavirus. Lo comunica l’assessore all’Ecologia del Comune di Modica, Pietro Lorefice.

Il servizio di raccolta porta a porta dell’indifferenziata (i soggetti in quarantena non faranno quelle differenziata per motivi legati alla prevenzione), sarà attivo già da domani e con cadenza giornaliera.

Tutti i soggetti oltre i sacchetti saranno dotati di un vademecum sul comportamento da tenere attese le loro condizioni.

Sarà cura dell’assessorato operare gli aggiornamenti, il servizio terminerà alla fine della quarantena, e fornire i sacchetti necessari.

 

POZZALLO, NUOVE MODALITA’ DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI PER CHI E’ IN ISOLAMENTO/QUARANTENA

La lotta contro il Coronavirus richiede notevoli sforzi da parte di tutti, proprio perché sta cambiando gli aspetti della nostra vita quotidiana, specialmente le nostre abitudini.

Come sapete, a Pozzallo, da alcuni mesi è stato avviato un nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, che sta dando ottimi risultati e che prevede giorni diversi per la raccolta delle varie frazioni di rifiuti da differenziare.
 
Tuttavia, a seguito delle indicazioni ricevute dalla Regione Sicilia e dall’Istituto Superiore di Sanità per minimizzare i rischi sia per gli operatori della filiera dei rifiuti che per gli stessi cittadini, tutti coloro che sono in isolamento, in quarantena o peggio sono risultati positivi al tampone per il Coronavirus, sono obbligati di inserire tutti i rifiuti (carta, plastica, metalli, vetro e umido, indifferenziato) in un unico sacco e non devono fare la raccolta differenziata seguendo le prescrizioni che sono illustrate nel poster dell’Istituto Superiore di Sanità.
 
La raccolta avverrà a giorni alterni, il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Il sacco, contenente i rifiuti, dovrà essere deposto davanti casa a nel rispetto degli orari vigenti ovvero dalle 21.00 alle 06.00 del giorno successivo di raccolta. Sarà dedicato un servizio specifico che inizierà con la raccolta di venerdì 27 marzo.
 

 

SCICLI, GLI ACCESSI AL COMUNE FINO AL 3 APRILE. TUTTI I CONTATTI

Atteso che è necessario prevenire problematiche connesse al mantenimento della sicurezza della popolazione e per le quali si richiedono misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica collegata all’insorgenza e alla possibile diffusione, nel territorio comunale, di casi di infezione da coronavirus, il Sindaco di Scicli ha deciso che dal 18 marzo e fino ad oggi, sono sospesi gli accessi nelle sedi e negli uffici del Comune dell’utenza esterna, che resta in rapporto con il personale del Comune attraverso telefoni e mail istituzionali.

Eventuali urgenti e improcrastinabili appuntamenti in presenza per l’utenza, previo contatto telefonico o via email, sono possibili nei seguenti servizi essenziali:

1) protocollo generale;
2) registrazioni di nascita e di morte;
3) servizi cimiteriali limitatamente al trasporto, ricevimento e tumulazione delle salme;
4) tributi.

Eventuali deroghe per urgenti e improcrastinabili appuntamenti in presenza in altri servizi essenziali come acqua, luce e gas, nettezza urbana, polizia municipale, possono essere concordate con i Capisettore, sempre previo contatto telefonico o via email;

La farmacia comunale resta aperta secondo gli orari canonici.

Il cimitero resta chiuso al pubblico.

Tutto il personale dipendente che avesse ferie pregresse è stato messo in ferie d’ufficio, lavorano in presenza al Comune solo i dipendenti che assicurano i servizi indifferibili per il funzionamento dell’Ente, tutti gli altri dipendenti lavorano in modalità di lavoro agile a distanza.

 

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