Coronavirus, lotta contro il tempo

Salgono a cinque i casi a Comiso, nove in tutta la provincia

article image Coronavirus, è lotta contro il tempo per il contenimento


20 Marzo 2020

Salgono i casi di contagio da Coronavirus registrati a Comiso, cinque.

Oltre alla coppia di coniugi di Comiso, si tratta di altri tre soggetti, due parenti della stessa coppia e una terza persona che pare non abbia avuto contatti con loro. Sono nove, quindi, i casi complessivamente registrati in provincia di Ragusa, se si considerano anche il primo caso registrato (la persona poi guarita proveniente da Codogno), i due casi di Ragusa, un uomo e una donna e, infine, l'infermiera del Maggiore di Modica. 

A darne notizia il Sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, che rivolge un appello disperato ai propri concittadini.

"I casi di infezione da Coronavirus accertati oggi (ieri, n.d.r.) a Comiso sono 5. I casi riguardano due nuclei familiari diversi e senza reciproche interrelazioni. Non voglio scatenare reazioni scomposte o stupide cacce alle streghe (che, vi avverto, non tollero per mia natura). Ma ci tengo a dire che il comportamento di una percentuale, sebbene minoritaria, di miei concittadini è l'esatto opposto di quello che viene raccomandato ormai fino all'ossessione. Questi pochi metteranno a repentaglio la propria e l'altrui vita. E non dite che ci vorrebbero più controlli, perché nessuna città dispone di tanti agenti quanti sono i suoi abitanti. Ciascuno di noi è dotato di capacità intellettive e quindi dovrebbe saper tenere a bada sé stesso. I casi di contagio, di questo passo, cresceranno in maniera esponenziale. E io, che non ho potuto piangere nemmeno mio padre, non voglio piangere per le stesse scene che di Bergamo abbiamo visto tutti in tutti i telegiornali. Con tutta la forza che ho, vi grido: #RESTATE A CASA".

Sono 41.000 i contagiati complessivi da Coronavirus in Italia. Il solito, triste, bollettino della Protezione Civile di ieri alle 18, ha fornito un altro dato molto preoccupante: ovvero, i 3.405 decessi, non solo per l'incremento in sè, 427, ma anche perchè hanno superato, a livello assoluto, i decessi registrati in Cina. 

I malati per Coronavirus, attualmente, sono 33.190, 4.480 in più rispetto a mercoledì. I guariti crescono, 4.440, con un incremento di 415 unità. 

Sono quasi 2.500, invece, i pazienti in terapia intensiva.

In Sicilia, il quadro aggiornato vede quasi 4.000 tamponi effettuati, di cui 340 positivi. 

Di questi, sono 179 i ricoverati, 36 in terapia intensiva, 142 in isolamento domiciliare, 15 guariti e 4 deceduti. 

A Ragusa, come detto, si è registrato un nuovo caso positivo ieri mattina che, unito ai tre di questa sera, fa salire a 9 il numero complessivo.

Ecco, ora, tutte le altre note collegate all'emergenza Coronavirus, a livello siciliano e locale.

 


CORONAVIRUS: ESPOSTO CODACONS ALLE 9 PROCURE SICILIANE CONTRO CHI CIRCOLA NONOSTANTE DIVIETI

A fronte delle tantissime violazioni registrate sul territorio al divieto di spostamenti imposto come misura di contenimento del coronavirus, il Codacons ha presentato ieri un esposto alle nove Procure della Repubblica siciliane.

Chiediamo alla magistratura di tutta l'isola di attivarsi contro chi mette a rischio la salute pubblica e vanifica gli sforzi di quanti, in questi giorni, stanno facendo sacrifici per rimanere a casa chiudendo negozi e attività – spiega il Codacons  –  si ha notizia di assembramenti ingiustificati nei parchi, sulle panchine, su litorali e spiagge e in altri luoghi pubblici, e di cittadini che continuano a uscire di casa senza averne alcuna necessità. Costoro vanno identificati e verso di loro le Procure dovranno agire per il reato di concorso in epidemia. Anche chi fa jogging, in assenza di preciso certificato medico che prescriva attività sportiva all’aperto, incorre nello stesso reato”.

L’ art. 438 del Codice penale stabilisce infatti che “Chiunque cagiona un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l'ergastolo”. 

Non solo. Se nei comuni dove si verifica il maggior numero di violazioni ai divieti si dovesse registrare un incremento dei morti da coronavirus, i trasgressori potrebbero rispondere di concorso in omicidio colposo.

Chi in questo momento delicato trasgredisce le norme è un pericolo per la collettività, alimenta la diffusione del contagio e vanifica del tutto gli sforzi del paese, e per questo motivo va punito con la massima severità” – conclude Codacons.

 

INFERMIERA POSITIVA A MODICA, L’ASP HA ADOTTATO TUTTE LE MISURE PREVENTIVE NEL LABORATORIO ANALISI DELL’OSPEDALE MAGGIORE 
 
"L’Azienda Sanitaria di Ragusa, appreso che un componente del personale sanitario è risultato positivo al coronavirus, comunica di avere attivato, immediatamente, le misure di sanificazione e contenimento previste, anche in armonia con le disposizioni specifiche per gli operatori sanitari di cui al D.L. 9 marzo 2020, n. 14. 
Misure preventive sono state intraprese con colleghi e i pazienti venuti a contatto con la persona risultata positiva e attualmente in quarantena presso la propria abitazione
".

 


IL GRUPPO MINARDO DONA 100.000 EURO ALL'ASP DI RAGUSA PER SOSTENERE LA LOTTA CONTRO IL CORONAVIRUS

Il Gruppo Imprenditoriale Minardo ha deciso un’azione funzionale e concreta per sostenere la sanità e i presidi ospedalieri del nostro territorio, rinnovando e confermando la propria disponibilità a sostegno del sistema sanitario ibleo. 
 
La volontà del Gruppo Minardo è quella di dare un concreto supporto a donne e uomini che si stanno spendendo, senza lesinare energie e  ore di lavoro, nella lotta contro il Covid-19, comunemente noto come Coronavirus, e la donazione dei 100.000 euro, è stata avvertita come un dovere civico e per la volontà di contribuire in maniera concreta in questa fase di vera e reale emergenza. 
 
Non è la prima volta che il Gruppo Minardo si impegna in azioni a sostegno di chi ne ha bisogno. E oggi, è il nostro Paese, ad avere bisogno e chi lavora nel mondo della sanità.
 
La suddetta donazione si fonda sulla consapevolezza di quello che succede in questi giorni per sostenere chi si adopera, ogni minuto, per sconfiggere il Covid-19. 

 

 

EMERGENZA CORONAVIRUS: ATTIVAZIONE A VITTORIA PRESIDIO DI ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE

Il Comune di Vittoria, come previsto nel Piano di Intervento di Protezione Civile "Covid-19", approvato dalla Commissione Straordinaria, ha attivato il presidio di assistenza alla popolazione grazie alle associazioni di Protezione Civile 107 "Caruano" e 092 “Gruppo Comunale”. 

Il Presidio dà informazioni (attraverso i numeri telefonici 09321916388 o 3358440834), sull'emergenza in atto e offre un servizio per il recapito di farmaci e beni di prima necessità per le categorie fragili o per i cittadini in quarantena.

Come funziona?

1. Il cittadino chiama la farmacia o il negozio di beni di prima necessità (generi alimentari, supermercato, minimarket, ecc.) comunicando la lista dei beni necessari, il nominativo, il recapito telefonico e l'indirizzo. Il titolare dell'attività comunica l'importo necessario, quindi il cittadino verifica con il titolare l'eventuale necessità di resto. 

2. La farmacia o il negozio chiama i numeri attivati dalla Protezione Civile 09321916388 oppure al 3358440834 comunicando: nominativo, telefono e indirizzo del cittadino (i dati possono essere eventualmente trasmessi unitamente ai beni da consegnare).
 
3. Il Volontario si reca presso l'attività che ha richiesto il servizio, ritira i beni da consegnare con:

a. scontrino
b. eventuale resto inserito in busta chiusa
c. dati di consegna se non indicati al momento della richiesta

4. Il Volontario recapita I beni richiesti dal cittadino e ritorna presso l'attività per consegnare l'importo relativo al pagamento.

 

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