Coronavirus, la fase calante

In calo nuovi positivi e ricoverati in terapia intensiva

article image Coronavirus, inizia la fase calante


07 Aprile 2020

Stabile, ma in fase discendente. 

E' l'elemento consegnato dall'analisi dell'andamento del consueto report della Protezione Civile sui contagi da Coronavirus in Italia.

Sono 1.941 i nuovi contagiati, in netto calo rispetto ai quasi 3.000 di domenica; in netto calo anche le persone ricoverate in terapia intensiva, che oggi sono 3.898, meno 79 rispetto al giorno prima. Stabile, invece, il numero dei ricoverati con sintomi, 28.976, 27 in più rispetto al giorno precedente. 

Resta alto anche il numero delle vittime, che torna a salire rispetto alla frenata di domenica. Nelle ultime 24 ore, sono morte 636 persone (domenica le vittime erano state 525), arrivando a un totale di decessi di 16.523. 

Anche i guariti restano sugli stessi livelli e raggiungono quota 22.837, per un aumento in 24 ore di 1.022 unità (domenica erano state dichiarate guarite 819 persone).

Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia è 132.547, ma i tamponi fatti oggi sono stati solo 30.271, meno dei giorni scorsi in cui erano stati anche diecimila di più. 

Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è comunque stabile di 1 malato ogni 8,4 tamponi fatti, l'11,8%.

In Sicilia, dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 23.464 (+1.560 rispetto a domenica).

Di questi sono risultati positivi 2.046 (+52), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.815 persone (+41), 108 sono guarite (+4) e 123 decedute (+7).

Degli attuali 1.815 positivi, 637 pazienti (+5) sono ricoverati, di cui 74 in terapia intensiva (-2), mentre 1.178 (+36) sono in isolamento domiciliare.

Tralasciamo, ancora una volta, il dato consegnato dalla Regione Siciliana per la provincia di Ragusa, che registra, dopo aver sempre ridotto i numeri rispetto al report dell'Asp di Ragusa, un improvviso innalzamento, con 47 casi complessivi registrati dall'inizio dell'epidemia. Non è possibile, per chi scrive, capire quali siano i numeri esatti. Noi, al momento, ci atteniamo ai dati forniti dall'Azienda Sanitaria iblea.

Per il resto, tutte le altre note riguardanti il territorio ibleo, con particolare riferimento alla necessità di abbattere i tempi di sanificazione delle ambulanze. 

 

ATTESA PROLUNGATA PER LA SANIFICAZIONE DELLE AMBULANZE, NOTA AL SEUS DELLA CGIL DI RAGUSA

In una nota inviata al direttore Generale Seus (Sicilia Emergenza- Urgenza Sanitaria), Ing. Davide Croce e al Rspp (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) Seus, Sig Giuseppe Lombardi, il segretario generale della Fp Cgil di Ragusa, Nunzio Fernandez e la segretaria provinciale Fp Cgil di Ragusa del comparto Sanità, Anita Tumino, chiedono di risolvere la criticità relativa ai tempi utili per la sanificazione delle ambulanze del 118, impegnate nell’emergenza Covid – 19.

Nella nota si legge tra l’altro: “Dopo aver effettuato un servizio, gli autisti soccorritori sono costretti ad attendere per ore (anche sino a 4 ore), gli addetti alla sanificazione.

Appare non superfluo evidenziare altresì, che durante questa lunga e inopportuna attesa, il territorio viene privato di un’unità di soccorso, e i lavoratori sono costretti a rimanere in attesa, fuori da qualsiasi luogo protetto, senza possibilità alcuna di ripararsi dalle intemperie o di potersi ristorare dopo un soccorso di tal genere.

Riteniamo che una tale situazione non possa protrarsi oltremodo, e invitandovi a risolvere immediatamente la problematica, ci permettiamo di suggerire una possibile soluzione, consistente nella predisposizione di una postazione fissa di sanificazione presso l’ospedale Covid di riferimento; soluzione questa, già ampiamente prospettata, considerato che tale circostanza, al momento, sembra essere abbastanza rilevante proprio nel territorio ragusano. 

 

SANIFICAZIONE AMBULANZE MODICA, IL MESSAGGIO DEL SINDACO IGNAZIO ABBATE

Assurdo quello che succede alle ambulanze a Modica!

Ogni ambulanza che esce per sospetti casi di Coronavid-19, deve essere sanificata prima del successivo intervento. Per fare ciò, la ditta che ha l'appalto per tutta la Sicilia, ha istituito una sola squadra per le province di Siracusa e Ragusa.

Così si creano ore di attesa infinita, che bloccano le ambulanze mettendo a rischio la salute di chi ne ha bisogno.

Sabato notte ho fatto una visita a sorpresa al Maggiore, trovandomi in una situazione allucinante: gli operatori fuori al freddo (Pronto Soccorso naturalmente interdetto a tutti) e l'ambulanza medicalizzata ferma da 4 ore, perchè la squadra di sanificatori era impegnata a Siracusa. Per fortuna non è arrivata nessuna chiamata, altrimenti bisognava cercare un altro mezzo in giro per la provincia. 

Ho esternato questa situazione all'Assessore Razza, perchè prenda provvedimenti e costringa la ditta ad organizzare un'altra squadra dedicata esclusivamente alla provincia di Ragusa.

 

CORONAVIRUS IN SICILIA, DIPASQUALE: RECUPERARE IL TEMPO PERSO

“Dall’annuncio sulla stampa nazionale, ormai più di una settimana fa, di un provvedimento da 100 milioni di euro per aiutare le famiglie siciliane in difficoltà, Musumeci è riuscito a tirar fuori solo 30 milioni. Un successone, non c’è che dire!”. 

Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Pd che aggiunge: “mancano all’appello 70 milioni e spero che il Presidente della Regione Siciliana si sbrighi a reperirli perché i nostri cittadini ne hanno di bisogno. E mentre in Lombardia si aprono nuovi ospedali, certo di emergenza, Musumeci perde tempo a fare passerella all’aeroporto per controllare con mano il carico di mascherine arrivate dalla Cina. Io non voglio fare polemica, ma sono un’esponente dell’opposizione e ho il dovere di stimolare il Presidente a fare la propria parte. Bisogna partite proprio da quei 100 milioni che Musumeci ha usato come slogan sulle televisioni nazionali. Ne è stato stanziato solo il 30% che ancora non è arrivato nelle casse dei Comuni ed ho paura, comunque, che gli enti locali avranno difficoltà a utilizzarli a causa dei complicati criteri di attribuzione. Poi è necessario recuperare il tempo perso e prepararsi alla cosiddetta “fase due”, prevedendo un incremento dei tamponi da effettuare, reperendo il reagente, trovando le mascherine che vanno distribuite a tutta la popolazione siciliana”.

“Il Presidente Musumeci - conclude Dipasquale - ha sprecato il mese di tempo di “preavviso”, chiamiamolo così, di cui la Sicilia ha potuto beneficiare, ma adesso serve un cambio di passo e spero davvero che si possa vedere qualcosa di più concreto”.

 

CANTIERI REGIONALI, POZZALLO PAGA. LA NOTA DEL COMUNE

A partire dalla giornata odierna, saranno erogate le spettanze al personale impiegato nei cantieri regionali di lavoro avviati a Pozzallo.

Tale erogazione è stata anticipata dall'Amministrazione Comunale da sempre sensibile ai problemi dei propri cittadini, segnatamente nell'attuale periodo di emergenza sanitaria economica e sociale, nonostante la Regione non abbia ancora erogato le somme.

L'Assessore ai Lavori Pubblici geom. Rosario Agosta, continua a seguire presso il Dipartimento Regionale del Lavoro l'iter per l'erogazione delle restanti somme, al fine di corrispondere le meritate spettanze ai lavoratori con l'obiettivo di concludere le attività non appena sarà cessato l'attuale stato di emergenza.


EMERGENZA CORONAVIRUS RAGUSA, AVVISO PER LA DISTRIBUZIONE DEI BUONI SPESA

Sul sito istituzionale del Comune di Ragusa, nello spazio dedicato a “Aggiornamento Coronavirus Covid-19”, è stato pubblicato l’avviso rivolto ai cittadini che hanno diritto a richiedere i buoni spesa.

Nel predetto avviso viene specificato chi ha diritto a tali benefici, chi deve presentare l’istanza, la modalità di presentazione della domanda e come potranno essere  utilizzati i buoni spesa.


CENTRO DONNA ANTIVIOLENZA ATTIVO A COMISO

Il Centro Donna Antiviolenza di Comiso e lo sportello donna antiviolenza di Ragusa in questo periodo di emergenza nazionale, offrono telefonicamente e sempre allo stesso numero: 333 1051084.

La consulenza psicologica, sessuale, legale e sociale dalle 9 alle 21 di tutti i giorni, tranne il sabato, la domenica e i festivi. 

Inoltre abbiamo una mail dedicata alle utenti che magari in questo periodo non possono neanche chiamare telefonicamente. La mail è la seguente: [email protected]

 

RIPRESI I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELLO STABILIMENTO EX-GIUFFRIDA DI POZZALLO

Sono ripresi i lavori di consolidamento dello stabilimento Ex-Giuffrida di Pozzallo.

Dopo aver messo in sicurezza la parte adiacente via Mazzini, si sta provvedendo a mettere in sicurezza il prospetto di via Nettuno.

Non si poteva più attendere, anche se sono in vigore la restrizione a causa dell’epidemia del Covid-19.

Ai lavoratori comunque vengono garantiti tutte le misure precauzionali previste.

 

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