"Chi talii?", e lo ferisce all'addome

Vittoria, arrestato 37enne per tentato omicidio

article image Da uno stupido sguardo, un tentato omicidio con un coltello (repertorio). Arrestato vittoriese


08 Agosto 2019

Una banale lite, provoca un tentato omicidio. E' quanto accaduto a Vittoria. Al responsabile, un 37enne vittoriese, è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

Questi i fatti.

La vittima va a mangiare un panino nel camion-bar dell'ex-campo di concentramento di Vittoria. Durante l'attesa, incrocia lo sguardo con un 37enne vittoriese e quest'ultimo gli chiede, con un atteggiamento di sfida, "chi sta taliannu". L'uomo risponde che non stava guardando lui, ma il 37enne vittoriese, non pago per la risposta ricevuta, inizia una discussione verbale.

Un amico (pluripregiudicato) del 37enne vittoriese, tenta di farlo desistere, ma lui cerca a tutti i costi lo scontro fisico. Nonostante i tentativi dell’amico di “spegnere” la lite sul nascere, quando sembrava che le cose sembrava stessero chiarendosi, estrae un coltello colpendo con un fendente l'uomo.

Dopo la coltellata, il fuggi fuggi generale, in primis l’autore del reato ed il suo amico, così come le mogli di questi ed altri avventori. 

La vittima, con la maglia insanguinata, chiede aiuto ai presenti, ma avendo riportato delle ferite apparentemente superficiali, senza mai neanche essere caduto a terra, prende l’auto e da solo andava al Pronto Soccorso. 

La vittima, peraltro, non chiama le forze dell’ordine, così gli altri avventori. Tutti hanno visto cosa è accaduto, ma nessuno ha pensato bene di avvisare la Polizia. 

Una volta in ospedale, rifesce ai medici di essersi fatto male accidentalmente, ma i medici avvisano la Polizia di Stato che, dopo pochi minuti, raggiunge il ferito.

Gli uomini della Volante del Commissariato non credono alla versione riferita, pertanto chiedono l’intervento della Squadra Mobile che tempestivamente dà avvio ad un’attività di ricerca di fonti di prova.
 
La vittima non aveva una ferita superficiale, pertanto i medici decidevano di operarlo, quindi non poteva più essere ascoltato dagli investigatori. Da alcuni elementi è stato possibile comprendere che l’uomo era stato proprio al piazzale, dove è parcheggiato il camion dei panini, pertanto venivano esaminati degli impianti di video sorveglianza.

Da questa analisi e da informazioni ricevute nella zona del tentato omicidio, è stato possibile far ricadere i sospetti sull'autore dell'accoltellamento dopo meno di 48 ore, pertanto la Squadra Mobile richiedeva alla Procura della Repubblica di dare avvio ad altre tipologie di attività d’indagine, in primis una visita medico legale della vittima. 

Il medico, il giorno dopo la coltellata inferta, dava avvio ad un indagine scientifica, al fine di ricostruire l’esatta dinamica del fendente inferto alla vittima, questo al fine di poter stabilire se la coltellata avesse potuto uccidere o solo ferire il destinatario. Questo discrimine è necessario per l’esatta qualificazione giuridica di quanto accaduto. 

Dopo pochi giorni la Polizia di Stato consegnava un’informativa di reato dove veniva ampiamento descritto quanto accaduto. La vittima ascoltata al suo risveglio dopo l’operazione, ha dovuto ammettere di avere avuto una lite con il 37enne vittoriese, che conosceva solo di vista. L’uomo ha riferito di non aver subito raccontato quanto accaduto, non perché avesse fatto qualcosa di illecito ma perché temeva di denunciare.

Anche i testimoni temevano di denunciare quanto accaduto, infatti nessuno aveva chiamato il numero di emergenza e nessuno aveva raccontato. Il giorno dopo la lite la Squadra Mobile ed il Commissariato di Vittoria, hanno convocato diverse persone che inizialmente erano reticenti. Davanti all’evidenza dei fatti ed alle immagini di videosorveglianza, non hanno potuto fare altro che raccontare quanto realmente accaduto.

La Procura della Repubblica di Ragusa, ricevuta l’informativa di reato della Polizia di Stato, ha dovuto attendere la ricostruzione medico-legale. Non appena il medico ha indicato che la condotta del 37enne vittoriese, avrebbe potuto cagionare anche la morte della vittima, la Procura ha immediatamente richiesto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice per le Indagini Preliminari esaminata la richiesta di applicazione della misura cautelare ha disposto che venisse condotto in carcere.

Nelle more che il medico legale completasse tutti gli accertamenti medici, il 37enne veniva tratto in arresto per altra causa, pertanto la misura cautelare è stata notificata in carcere, dove attualmente è detenuto.

 

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