Carabinieri Ragusa, il bilancio dell'attivita'

In occasione del 205° anniversario di Fondazione dell'Arma

article image Numerosi gli interventi a presidio della sicurezza in provincia effettuati dai Carabinieri


06 Giugno 2019

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, in occasione del 205° annuale di Fondazione dell’Arma, ha tracciato il bilancio dell'attività sul territorio ibleo negli ultimi 18 mesi, a partire dal primo gennaio 2018. 

Oltre 22mila i servizi esterni, con il controllo complessivo di oltre 87mila persone. 

Statistiche, che sottolineano un quadro di efficienza del “sistema sicurezza” in provincia.

Un sistema in cui l’Arma contribuisce in maniera significativa a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile, con un impegno di grande responsabilità nella considerazione, tra l’altro, che negli ultimi 18 mesi ha proceduto nei riguardi di oltre il 67% degli oltre 13mila delitti denunciati alle Forze di Polizia in tutta la provincia, dei quali quasi 2.600 scoperti proprio grazie all’attività svolta dai Carabinieri. 

I risultati operativi dei militari dell'Arma, sono la conferma del forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza del territorio. 

In stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, è stata accresciuta l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità diffusa, con una più incisiva attività investigativa e, nell’ambito dei piani coordinati di controllo del territorio, con una più capillare attività di vigilanza dei centri abitati, frazioni, contrade, aree rurali, fornendo risposte rapide ed efficaci anche sul piano repressivo di fronte ad eventi criminosi di particolare allarme sociale.

Dal 1 gennaio 2018 al 31 maggio di quest'anno, gli arresti eseguiti sono stati 541, dei quali 348 in flagranza di reato; le persone deferite in stato di libertà sono state quasi 2.800.
 
Particolarmente efficace si è rivelata l’attività di repressione in materia di reati contro il patrimonio, a  testimonianza dell’imponente impegno profuso in termini preventivi dalle articolazioni dell’Arma dislocate sul territorio, con particolare riferimento all’opera di controllo svolta dalle Stazioni dei Carabinieri, non solo nei paesi in cui esse hanno sede, ma anche nelle campagne ricadenti nelle rispettive giurisdizioni. 

In tale contesto, si collocano anche le operazioni di polizia giudiziaria delle articolazioni del Comando Provinciale, che hanno consentito di scoprire il 56% delle rapine complessivamente perpetrate. 

Per quanto riguarda l'azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, sono state tratte in arresto oltre 200 persone, altre 67 sono state deferite e più di 400 soggetti segnalati alla Prefettura di Ragusa. Oltre 20 i kg di droga sequestrata, di diversa tipologia. 

Con l’avvio dell’anno scolastico, inoltre, i Carabinieri di Ragusa hanno dato inizio alla campagna “Scuole Sicure”, come deciso in Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e alla luce delle direttive diramate dal Ministro dell’Interno, per la prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole. 

Dall’inizio dell’anno scolastico, le dipendenti Compagnie Carabinieri hanno svolto più di 80 servizi all’esterno di istituti secondari di secondo grado della provincia iblea, in concomitanza sia dell’ingresso che dell’uscita degli studenti.

Numerosi, così come lo saranno nel corso del prossimo anno, gli incontri con gli studenti nelle scuole di Ragusa e provincia, sia per parlare di fenomeni di devianza giovanile (quali il bullismo, il cyberbullismo ed il consumo di droghe), ma anche per promuovere la legalità
 
Un fenomeno preoccupante, di cui è estremamente difficoltoso cogliere la reale consistenza, è rappresentato dalla dispersione scolastica, piaga sociale che determina ripercussioni immediate sul percorso formativo dei minori. I controlli ed il monitoraggio svolti dal Comando Provinciale nel territorio ibleo hanno portato a deferire all’autorità giudiziaria, solo nel corrente anno, 130 persone per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori.

I militari dell’Arma iblea, inoltre, hanno posto una particolare attenzione nell’attività di prevenzione, effettuando quasi 22.000 servizi esterni.

In aggiunta ai normali servizi di controllo del territorio, oltre 100 sono stati i servizi di prossimità svolti dai Carabinieri di Quartiere e diversi sono stati quelli straordinari nella delicata attività di contrasto all’allarmante fenomeno dei reati predatori, organizzati privilegiando le località, le fasce orarie ed i giorni ritenuti maggiormente critici e vulnerabili sotto il profilo della consumazione dei reati contro il patrimonio. 

Particolare attenzione è stata rivolta nelle zone di maggiore interesse investigativo, tra cui piazza Manin a Vittoria, notoriamente in risalto per le intemperanze dei cittadini extracomunitari e per la presenza di piccoli spacciatori. 

Non sono mancati i controlli di soggetti all’interno di esercizi pubblici, sulla pubblica via, nonché quelli alla circolazione stradale, specie alla prevenzione dei comportamenti di guida pericolosa (in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti). 

Complessivamente le persone identificate sottoposte a controllo sono state quasi 88.000, mentre poco più di 64.600 sono stati i mezzi sottoposti a controllo.
 
Per quanto riguarda i controlli antiterrorismo, nel mese di giugno dell'anno scorso, i militari dell'Arma, a conclusione di una complessa attività investigativa, hanno eseguito il decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Ragusa nei confronti di uno straniero 30enne, residente a Vittoria, inserito in circuito relazionale fortemente connotato da posizioni religiose radicali in favore della Jihad, tali da costituire una minaccia per la sicurezza dello Stato. L’uomo, dopo un periodo di permanenza presso il Cpr di Brindisi, è stato rimpatriato nel luglio dello scorso anno, dalla frontiera di Roma Fiumicino al paese di provenienza.

Per quanto concerne la tutela della salute, del lavoro e dell'ambiente, sono 43 le persone deferite per vari reati connessi a violazione della normativa sanitaria, con contestuale sequestro di numerosi prodotti alimentari detenuti in cattivo stato di conservazione, con la chiusura di 5 strutture ricettive prive delle prescritte autorizzazioni e la segnalazione di diversi soggetti per concorso nell’esercizio abusivo della professione sanitaria.

Alacre anche l'attività legata al controllo delle realtà occupazionali, di concerto con il nucleo Ispettorato del Lavoro. Oltre 360 aziende ispezionate, oltre 500 posizioni lavorative verificate, 87 lavoratori in nero individuati, sospese 23 attività imprenditoriali con sanzioni per oltre 250 mila euro. Segnalati, infine, 7 titolari di azienda agricola, per aver impiegato cittadini extracomunitari sprovvisti del permesso di soggiorno. 

Oltre ai controlli legati ai reati ambientali, importante, infine, anche l'attività legata alla tutela del patrimonio culturale. In particolare, lo scorso 4 febbraio, i militari della Stazione di Marina di Modica, hanno recuperato oltre 80 reperti archelogici di vario genere di epoca romana, compresi fra il IV sec. A.C. e il VI sec. D. C. 

 

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