E’ passato un anno dal completamento dei lavori di riqualificazione dell’area periferica a sud della zona artigianale di contrada Zagarone “adottata” dalla Cna di Scicli e dalla presentazione alla città dell’area verde. 

E’ stato incessante e visibile, in quest’ultimo anno, l’impegno profuso da Paolino Gambuzza e dal gruppo dei pensionati della Cna di Scicli, la maggior parte ex artigiani, che hanno contribuito alla valorizzazione dell’area con la pulizia prima, con la piantumazione di alberi da frutto e ornamentali dopo e con la manutenzione continua dell’area stessa, donando alla città uno spazio verde fruibile dall’intera collettività. 

Le loro iniziative non finiscono qui: in collaborazione con gli uffici comunali competenti hanno realizzato e impiantato i pannelli con l’indicazione delle vie dell’area e hanno dotato tutti gli opifici dei numeri civici. La loro opera ha dato anche sostegno alle iniziative portate avanti dalla Cna di Scicli. Anche in questo caso alcuni risultati sono evidenti. 

“Siamo riusciti a far traslocare l’attività di trasferenza dei rifiuti nei compattatori che veniva svolta proprio a ridosso dei capannoni e dell’area verde – spiegano dalla Cna – a far migliorare l’illuminazione nella rotatoria d’ingresso della zona artigianale, a far rimuovere le carcasse di auto abbandonate, a fare effettuare una pulizia immediata nel sito dove si svolge il mercato settimanale. 

Molto altro rimane da fare: dall’assegnazione dei lotti in cui non sono stati ancora edificati opifici, dal bando per l’assegnazione dei locali del centro direzionale ad imprese che vi svolgano attività a servizio dell’area, fino al completamento della sala polifunzionale per permetterne finalmente l’utilizzo e alla cura e manutenzione dell’area adiacente al centro stesso che rappresenta il biglietto da visita per tutti coloro che entrano nella zona artigianale.

Di sicuro non cesserà l’attività di pungolo da parte della Cna di Scicli e di Cna Pensionati anche nei confronti della nuova amministrazione che guiderà la città nei prossimi anni, convinti che l’area rappresenti un bene da continuare a valorizzare per le imprese che, in quest’ultimo periodo, hanno investito nella zona e per quelle nuove che lì si vogliono insediare”.