I consiglieri comunali di Start Scicli e la consigliera comunale Marianna Buscema hanno protocollato a Scicli un’interrogazione in merito al diniego delle Scia presentate per l’esecuzione di spettacoli dal vivo nei dehors esterni dei locali commerciali. 

“I nostri consiglieri di riferimento - dice la candidata sindaco Caterina Riccotti - si sono fatti portavoce delle preoccupate segnalazioni che io stessa ho ricevuto da parte di molti gestori di locali commerciali che non riescono a capire la logica che sta dietro il diniego di tali autorizzazioni che a mio avviso risulta incomprensibile”.

Questo il testo della mozione: 

I sottoscritti consiglieri comunali, Marianna Buscema, Emanuele Scala, Danilo Demaio, Consuelo Pacetto e Daniele Alfano, rappresentano quanto segue.

Negli scorsi giorni diversi gestori di bar e ristoranti hanno segnalato di aver ricevuto dai competenti uffici comunicazione di diniego delle Scia presentate per l’esecuzione di spettacoli dal vivo nei dehors esterni di competenza.

Detto diniego è stato giustificato dal tenore letterale dell’art. 14 Regolamento Dehors rispetto alle attività che possono svolgersi all’interno dello spazio concesso agli esercizi.

L’interpretazione restrittiva che dal mese di aprile gli uffici hanno ritenuto di adottare rispetto alle attività di intrattenimento svolte nei dehors, non solo segna un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti ma si pone in netto contrasto anche con la ratio stessa del regolamento adottato nell’anno 2018, ove era evidente l’intenzione di offrire agli esercenti un’ulteriore possibilità di sviluppo delle loro attività nel rispetto comunque del contesto circostante.

Inoltre, questa scelta amministrativa va a penalizzare soprattutto gli esercenti del centro storico, mentre le attività di intrattenimento che si svolgono nelle borgate e quindi negli stabilimenti balneari restano fuori da questa improvvisa e immotivata stretta rispetto al loro svolgimento.

Apparendo, quindi, evidente la disparità di trattamento che si è venuta a creare tra attività che offrono gli stessi servizi seppure in zone del territorio comunale diverse, nonché il pregiudizio e i disagi in danno dei locali prevalentemente del centro storico,

si chiede all’assessore comunale allo Sviluppo Economico se intende intervenire a risoluzione della problematica e quali misure intende adottare.