Sono terminate le operazioni di sbarco al porto di Pozzallo dei 214 migranti della nave SEA EYE 4, tratti in salvo nel corso di cinque operazioni di soccorso svoltesi fra il 16 e il 17 dicembre. 

Tra loro vi sono 29 donne, di cui sette in gravidanza e otto minori. Il risultato dei tamponi effettuati sui 214 migranti ha dato esito negativo. 

Per controllo, sette sono stati destinati all’ospedale di Modica- tre in stato di gravidanza, uno con sospetta TBC, due con sospette fratture e un soggetto affetto da scabbia- altre due donne gravide hanno raggiunto il nosocomio di Vittoria.

I minori e le donne in gravidanza saranno destinati all’hotspot o nei centri di accoglienza, i rimanenti andranno sulla nave quarantena Azzurra.

Non accennano a diminuire i viaggi della speranza di perseguitati e profughi, in fuga dei loro paesi di origine alla ricerca di un futuro migliore. 

E’ un dovere accoglierli. Pozzallo, come sempre, assolve con spirito di solidarietà a questo compito con la sua avviata macchina organizzativa e soprattutto con la grande cultura dell’accoglienza.

E’ da anni, ormai, che ripetiamo che ognuno deve fare la propria parte. 

Il messaggio che da Pozzallo si vuole lanciare all’Italia e all’Europa è che bisogna abbandonare chiacchiere e dibattiti inconcludenti, utili soltanto a creare alibi all’inefficienza.  

Come è possibile che nella finanziaria nazionale, in fase di approvazione alle camere, non sono previsti interventi per le politiche migratorie?  

Come è possibile che in Europa non c’è traccia dell’istituzione di un servizio civile per il salvataggio di vita in mare, finanziato dall’Unione Europea, che metta a sistema l’operare delle ONG?

Nessuno si illuda che quello migratorio sia un fenomeno momentaneo, occorre prendere atto che occuperà sempre più spazio e  importanza nella vita di tutti e non è consentito a nessuno ignorarlo.