“L’ennesima crisi dei rifiuti esplode con puntualità e con puntualità anche dalle nostre parti c’è la più totale impreparazione. Sono ormai innumerevoli i periodi post emergenza durante i quali quanti preposti alla soluzione dei problemi non hanno fatto nulla per attenuare gli effetti di un successivo, inevitabile, stato di crisi”.

È il gruppo consiliare dei 5 Stelle di Ragusa che stigmatizza, in particolare, l’atteggiamento rassegnato dell’avv. Cassì, come sindaco della città capoluogo e come Presidente della SRR: “ornai fin troppo evidente che le emergenze, pere tanti motivi sono dietro l’angolo, chi si occupa del trattamento e del conferimento dei rifiuti, nella fattispecie dell’indifferenziato trattato, deve trovarsi preparato ad ogni evenienza.

Con le criticità, ormai croniche delle discariche, peraltro di continuo sotto l’occhi della magistratura, si deve essere consapevoli che possono sorgere emergenze come quella attuale e ci devono immediati ripieghi, già identificati e programmati per eventuali crisi, per trasportare altrove i rifiuti.

Questo lo dovrebbe fare la Regione, ci dovrebbe pensare un assessore competente e capace, se ciò non accade è la SRR a dover prendere le decisioni in tempo”.

“Fino a quando il nostro sindaco vuole sfidare il limite di tollerabilità di ogni singolo utente? – si chiede il consigliere Tringali che aggiunge: “C’è anche un limite di tollerabilità di ogni singola unità abitativa, diverso da casa a casa, ma che è destinato, comunque a saturarsi: a oggi, nulla si sa su quando sarà raccolta la frazione indifferenziata, ci hanno detto e confermato che per tutta la giornata di lunedì ci sono stati costanti contatti con il responsabile dell’assessorato regionale, ma non è stata rilasciata alcuna dichiarazione sui contatti avuti, ci viene detto che ci sarà, oggi, martedì, una riunione della SRR, alla fine della quale sarebbe auspicabile capire quale è la soluzione immediata.

E Tringali così conclude: “non è più tempo di “vedremo, stiamo verificando, attendiamo risposte”, ci sono già i primi segnali di insofferenza e non manca molto a vedere le stesse condizioni, anche in centro, che si stanno verificando in altri centri del territorio, le minidiscariche già proliferano e c’è un serio pericolo di una emergenza anche sanitaria. Servono risposte concrete.”