Già da qualche giorno i banditori fanno sentire in tutte le contrade del circondario la propria voce. Che dice: “Udite udite, madame e messeri, e siate pronti, principi e cavalieri, con li abiti buoni venite a far festa, il 23 luglio a Giarratana si perderà la testa”. 

Torna, infatti, dopo gli anni della pandemia, il MemuFest, la rievocazione storica che si svolge presso il Parco dei Settimo, nella parte antica della cittadina iblea, sede dei ruderi dell’antico castello. Tamburi, musici, sbandieratori, ma anche rievocazioni, giocoleria, degustazioni medievali e falconeria caratterizzeranno la quinta edizione che riprende vita dopo gli anni di fermo a causa della pandemia. 

“Questa festa medievale – sottolineano gli organizzatori dell’associazione gruppo Tamburi Città di Giarratana, con il patrocinio del Comune e della Federazione storica siciliana – è l’unica del genere a tenersi in provincia di Ragusa. 

Oltre alla volontà di volere far rivivere il Medioevo, il MemuFest nasce anche per valorizzare il territorio. Il Medioevo riprende vita e basta lasciarsi trasportare dai suoni, dai colori, dai profumi di un’epoca ormai lontana.

L’ambiente viene intriso di fascino, attraverso scenografie, tradizioni, leggende ed usanze di un periodo storico lontano che torna a fare capolino per una sera. L’atmosfera medievale rivive anche attraverso i mercatini di artigianato, le esibizioni dei gruppi, le degustazioni gastronomiche che fanno assaporare la bellezza di antichi riti e sapori. Ci sarà anche una sfilata per le vie principali del paese”. 

La rievocazione ha una sua ragione d’essere dal punto di vista storico in quanto si inserisce nel periodo in cui Federico III d’Aragona riprende l'iniziativa militare in molti centri abitati della Sicilia, tra cui proprio Giarratana. Numerose le associazioni partecipanti all’evento. Con l’intento di renderlo ancora più suggestivo.