“L’azzardo” è riuscito a riportare Peppino Mazzotta a Punta Secca, dopo 3 anni dalla fine delle riprese dell’ultimo episodio del Commissario Montalbano, ha suscitato affetto e curiosità. 

La curiosità di ascoltare l’attore calabrese con Igor Esposito, drammaturgo napoletano, insieme, sul palco di Libri d’aMare da coautori de “L’azzardo”, romanzo pubblicato da Rizzoli. 

L’affetto per la serie tv che ha reso nota Punta Secca, sospesa in un limbo colmo di attesa per gli appassionati che, per parola di Peppino Mazzotta “possono sperare nell’intenzione di chiudere con un ultimo episodio anche se diverse mancanze fondamentali (regista, sceneggiatore e lo stesso Andrea Camilleri) e il tempo che passa, rischiano di far propendere per un nulla di fatto”. 

Un grande lavoro invece è quello contenuto ne “L’azzardo”, romanzo movimentato dalle vicende di alcuni personaggi dotati di passioni e talenti ma dediti in maniera malata alle scommesse calcistiche. 

Un romanzo dal linguaggio vivo, con cadenze dialettali e colori diversi, un ritmo teatrale ascoltato anche grazie alla lettura di un passo da parte dell’attrice Ivana Maione. 

Così la seconda serata di Libri d’aMare ha coinvolto emotivamente, ancora una volta, un pubblico, numeroso, partecipe e attento agli stimoli culturali che la rassegna sa dare (come l’interessante anteprima dedicata all’attività di promozione svolta da “Libri e letture vagabonde Sicilia). 

La terza ed ultima serata di questa ottava edizione andrà in scena venerdì 29 luglio quando sul palco di Piazza Belvedere sarà la volta di Totò Cascio che presenterà, affiancato da Simona Mazzone alla conduzione, “La Gloria e la Prova” (Baldini+ Castoldi). La biografia dell’attore che ha esordito da bambino in Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore e che racconta a quale prova la vita lo ha sottoposto.