Sulla delibera numero 12 dello scorso 18 luglio è intervenuto il gruppo di opposizione di Chiaramonte Gulfi “Gaetano Iacono Sindaco”. I consiglieri Iacono, Stracquadaini, Riggio e Cultrera hanno evidenziato la mancanza di concertazione della giunta con cittadini e commercianti per l’istituzione della zona a traffico limitato e hanno illustrato alcune idee da utilizzare come correttivo.

“In primo luogo – spiegano i consiglieri - vorremmo che il metodo dell’amministrazione non sia più quello autocratico dei provvedimenti calati dall’alto ma quello del confronto. Istituire una ZTL in questo modo denota una certa estemporaneità ed approssimazione da parte dell’amministrazione che decide di “blindare” il centro storico sino al 20 settembre a partire dalle ore 20:00 fino alle 02:00 nei giorni di venerdì, sabato e domenica, prefestivi e festivi”.

“Dal mancato confronto sono nati disagi per i commercianti, per i residenti, per i lavoratori delle consegne a domicilio o per chi deve acquistare farmaci. Una misura che, così concepita, stravolge la mobilità cittadina: basti pensare al divieto di sosta lungo la via Vittorio Emanuele che ha eliminato decine di parcheggi con i conseguenti disagi del caso. Prima devono essere allestite aree di sosta adeguate e poi vanno elaborati cambiamenti nella mobilità”.

Poi proseguono: “Il fallimento della ZTL proposta da Cutello è conclamato dal fatto che il sindaco ha fatto un passo indietro dicendo, soltanto a posteriori, di spostare l’orario dalle 20:00 alle 21:00 (correggendo addirittura col pennarello l’orario scritto nelle nuove insegne) e di voler concertare le decisioni con le associazioni di categoria”.

Così i consiglieri, a seguito di un confronto con la Confcommercio, hanno proposto una serie di miglioramenti per la ztl: un orario dalle ore 22:00 alle ore 02:00 per consentire un’agevole chiusura delle attività; una istituzione valevole solo venerdì, sabato, domenica e nei festivi; un periodo che va dall’1 luglio sino al 15 settembre; una delimitazione delle aree pedonali solo per Piazza Duomo e C/so Umberto; riportare Via Vittorio Emanuele e Via Fonderia come erano organizzate prima per consentire un facile transito delle autovetture; realizzare un piano parcheggi prendendo in considerazione il piazzale S. Vito.