La villa comunale fiore all'occhiello della città di Vittoria, oggi è tornata ufficialmente fruibile dai cittadini e ha cambiato radicalmente look.

Un altro aspetto, un volto nuovo, tutta ripulita e riportata agli antichi splendori per volere dell'Amministrazione Aiello, che comunque non ha omesso, nel suo discorso, di ringraziare l'Amministrazione dell'epoca, che avviò il percorso per ottenere i contributi che hanno permesso tutto quello che è stato fatto.

"Non bastano i soldi che sono necessari e essenziali" ha detto il Sindaco, in uno dei passaggi "ci vuole impegno, pazienza e lavoro, tanto lavoro che è stato possibile grazie anche all'impegno di borse lavoro, di percettori del reddito di cittadinanza e di personale dipendente dell'Ente, che sotto la guida di tecnici, ma anche mia, che ho trascorso qui gran parte delle mie giornate, hanno fatto salti mortali per completare i lavori in uno dei parchi più belli della Sicilia, lasciato da oltre 15 anni in stato di abbandono".

I lavori effettuati comprendono il ripristino della fontanella di acqua potabile, che negli anni ha dissetato migliaia di persone, la pulizia della statua della fondatrice di Vittoria, la statua di Giuseppe Garibaldi, e, ovviamente, la pavimentazione, oggetto del finanziamento.

"Devo ringraziare tutti" ha detto Aiello "soprattutto quegli imprenditori locali, che grazie ai loro contributi, ci hanno consentito di effettuare importanti lavori.

Grazie alla Ciclat per avere messo in campo gran parte del personale e grazie a quanti hanno creduto in me e alla grande voglia che ho sempre avuto, di ridare alla città, questo polmone verde. Grazie all'architetto Cicciarella e all'architetto Dezio, per l'impegno profuso e per la pazienza. 

Grazie alle autorità e a tutti quelli che credono nel nostro lavoro".

"Ognuno di noi ha un hobby e un luogo in cui svolgerlo" ha proseguito Aiello  "per me che non ho un giardino, c'è la villa e auspico che sia un luogo rispettato da tutti, italiani e stranieri".

La manifestazione è iniziata con il taglio del nastro, in cima alla scalinata, dove è stato posizionata la scultura del vittoriese Turi Gallo, che rappresenta un giovane militare caduto.

"Questa scultura" ha continuato il primo cittadino, "che era stata messa in un angolo del museo italo-ungherese, rappresenta il popolo di Vittoria che è contro ogni guerra e ogni forma di violenza".

A conclusione dell'evento, che è iniziato con l'intervento di Giovanni Virgadavola che ha recitato due poesie su Vittoria, il saluto del Presidente del Consiglio Comunale Concetta Fiore e il discorso del Sindaco, padre Cannata ha benedetto la scultura.

Un ringraziamento particolare il Sindaco l'ha riservata al Direttore del Parco di Kamarina, dott. Buzzone e al Sovrintendente dott. De Marco, che hanno voluto partecipare a questo evento.