A Giarratana, la festa del patriarca si tiene due volte l’anno. E anche se, in quest’ultimo anno e mezzo, le celebrazioni sono state caratterizzate dalla pandemia, i devoti e i fedeli non vedono l’ora, pur con tutte le prescrizioni anticontagio del caso, di potere celebrare San Giuseppe.
Il primo atto sarà rappresentato dalla tradizionale “Scinnuta” che, programmata in chiesa Madre, si terrà sabato. Le operazioni si terranno, però, a porte chiuse, secondo quanto disposto dalla diocesi di Ragusa all’articolo 9 del decreto del 13 giugno 2020.
In ogni caso, l’atteso rito potrà essere seguito da fedeli e devoti su Facebook collegandosi sulla pagina “San Giuseppe Giarratana”.
Dal 9 all’11 settembre è in programma il triduo in onore al patrono della chiesa universale che, in chiesa Madre, sarà predicato da don Salvatore Mallemi, parroco della parrocchia San Francesco di Paola.
La festa del patriarca è in programma domenica 12 settembre e, quest’anno, sarà caratterizzata da un evento speciale, l’accoglienza del nuovo vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che si recherà dunque, per la prima volta, a fare visita alla comunità giarratanese.
I posti a sedere in chiesa Madre sono 163 ed è necessario munirsi di mascherina per partecipare alle varie celebrazioni. L’illuminazione artistica è curata dalla ditta Siracusa Sebastiano di Palazzolo Acreide mentre a occuparsi dei fuochi d’artificio sarà la ditta Pirotecnica Fasima Fuochi di Santa Venerina.
L’impresa ecologica Busso Sebastiano, invece, che gestisce il servizio di igiene ambientale nella “Perla degli Iblei”, così come è denominato il comune di Giarratana, si occuperà di effettuare un’azione di pulizia straordinaria in tutte le aree che, nei prossimi giorni, saranno interessate dalla presenza dei fedeli che parteciperanno alle celebrazioni in programma.