“Sapevamo che l’iter per il salvataggio dell’ex fornace Penna, da tempo ormai alle prese con un continuo pericolo legato ai crolli, sarebbe stato complesso. E, però, questo salvataggio era e resta l’unica strada per far sì che un tale straordinario monumento possa diventare di proprietà pubblica così da essere destinatario di investimenti mirati, finalizzati al suo definitivo recupero.

L’obiettivo è farlo diventare un’attrattiva sempre più importante per il nostro territorio”.

Così il deputato regionale Orazio Ragusa risponde alle sollecitazioni della segreteria cittadina del Pd di Scicli “che ringrazio – spiega – per avere posto il problema che mi consente di fare luce su quanto sta accadendo. In pratica, il 16 ottobre del 2020 la Ragioneria della Regione ha appostato una somma per la redazione del piano di recupero.

Dopo che è stata espletata la gara sui nominativi fornita dal Collegio dei geometri, si affida l’incarico a un tecnico che, nel mese di dicembre 2020, presenta il lavoro completo con l’indicazione dei proprietari.

Il procedimento è stato avviato nel febbraio del 2021. Alcuni degli interessati avevano indirizzi differenti rispetto a quelli indicati e che risultavano dal Catasto.

Alcuni, addirittura, sono stati rintracciati all’estero. Lascio immaginare la complessità di tutto questo. Comunque, il procedimento si conclude a luglio del 2021”.

“Ultimata questa fase – prosegue l’on. Ragusa – è stato dato il tempo, così come prevede la legge, affinché i proprietari potessero presentare le opposizioni che puntualmente sono arrivate.

Il 14 settembre scorso è stato emanato il decreto a firma del direttore generale per l’approvazione della pubblica attività. Si sta aspettando, in questa fase, per procedere con la notifica da parte del Tribunale, che deve essere fatta a termini di legge, per la prosecuzione dell’iter”. “Come si comprende, dunque – dice ancora il deputato regionale – ci si sta adoperando per andare avanti.

Certo, l’ideale sarebbe se con la proprietà, che ha dimostrato disponibilità al dialogo, si intrattenesse un rapporto di collaborazione per evitare successivi contenziosi che ci porterebbero all’allungamento dei tempi, compromettendo l’iter amministrativo. Sarebbe opportuno, insomma, avviare una procedura di reciproca e bonaria composizione della vicenda. Vedremo. Una cosa è certa.

E cioè che l’ex fornace Penna diventerà un monumento pubblico, se tutti riusciamo a sintonizzarci sulla stessa frequenza, e che, in tutti questi mesi, da quando, con l’amministrazione comunale fu avviato a Palermo quel particolare percorso, non siamo stati con le mani in mano ma si sta cercando di capire cosa potrebbe essere meglio per arrivare a tagliare il traguardo auspicato”.