Di mamma ce n'è una sola, ma i modi per celebrarla sono infiniti e dedicarle una poesia è sicuramente tra i più emozionanti.

Da quasi vent'anni ormai, il concorso poetico “E’vViva la mamma” fa proprio questo, continuando a emozionarci con parole sempre nuove sulla figura materna.

Al concorso possono partecipare poeti italiani e stranieri con composizioni, in italiano o dialetto, rigorosamente inedite; alle liriche vincitrici viene data pubblica lettura nel corso della serata di premiazione con l'attribuzione di una targa, oltre ad un premio in denaro.

La giuria tutta al femminile è presieduta dalla professoressa e critica d'arte Maria Teresa Prestigiacomo e comprende anche Maria Monisteri, già assessore alla cultura del Comune di Modica, la senatrice Marisa Moltisanti, la professoressa Graziana Carpentieri, editore di Canale74, e Giulia Livia, sorella di donna Raffaela a cui il premio è dedicato.

Non solo poesia, ma anche musica e tante sorprese per la serata di gala, prevista per giorno 9 agosto alle ore 20,30 e per la prima volta ospitata ad Ispica, nella splendida cornice barocca della Basilica Santissima Annunziata, nel corso della quale avverrà la premiazione dei poeti vincitori. Presenteranno l'evento Patrizia Tirendi e Giorgio Fratantonio, l'ideatore dell'iniziativa, mentre presteranno la propria voce ai componimenti finalisti gli attori Isabella Papiro, voce recitante fin dalla prima edizione del concorso, e Miko Magistro.

Rivelati i nomi dei finalisti, ma non l'ordine sul podio che verrà svelato nel corso della premiazione: se lo contendono i ragusani Antonella Pizzo e Giovanni Schembari e il modicano Carmelo Distefano. La giuria si è trovata inoltre concorde nella decisione di assegnare una menzione speciale ai componimenti dell'avolese Carmelo Sessa e a quelli delle modicane Elia Scionti e Franca Cavallo.

Nel corso della serata verranno inoltre assegnati i premi per la “Mamma dell’anno”, intitolato alla memoria di Lorenzo La Monica, e “Mamma speciale”, un riconoscimento legato al mondo della disabilità e intitolato alla Fondazione Jolanda e Francesco Ciurciù.