“Chiediamo al sindaco di Ragusa di dare finalmente attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto, nel febbraio del 2017, tra il Comune e la Prefettura con lo scopo di avviare il sistema del Controllo di Vicinato”.

Lo dichiara il coordinatore del circolo ragusano di Fratelli d’Italia, Alessandro Sittinieri, che spiega: “Si trattava di un interessante progetto finalizzato alla creazione di una rete di solidarietà e di vigilanza nei quartieri della città con l’individuazione di coordinatori che avrebbero dovuto mantenere il contatto con le Forze dell’Ordine e il Comune, al fine di costituire un presidio di legalità e di sicurezza in città.

Ai cittadini si chiedeva di esercitare un maggior controllo sul proprio quartiere e di segnalare al proprio coordinatore ogni eventuale anomalia o indizio del possibile compimento di reati predatori. I coordinatori avrebbero poi provveduto a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e ad interessare direttamente le autorità preposte”.

Dopo circa due anni, esattamente nel mese di marzo del 2019, la Giunta Cassì aveva emanato una delibera che rendeva esecutivo questo strumento e venivano avviati nel mese di maggio dello stesso anno una serie di incontri ufficiali con le Forze dell’Ordine e i cittadini.

“Ma da allora non se n’è saputo più nulla - dichiara ancora Sittinieri - nonostante gli strombazzanti comunicati stampa di Palazzo dell’Aquila per esaltare questo intervento a tutela della sicurezza pubblica. Sono passati altri due anni e lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il centro storico di Ragusa è aumentato a dismisura: vandalismo, risse, spaccio di sostanze stupefacenti e aggressioni sono il quadro desolante di una situazione che in alcuni momenti appare fuori controllo. Tutto ciò nell’indifferenza dell’amministrazione, interessata sempre di più all’apparenza, soprattutto social, che alla sostanza”.

Fratelli d’Italia già nel 2019 aveva proposto, inoltre, che il programma venisse integrato prevedendo che il Comune utilizzasse questo sistema per una più capillare comunicazione coi cittadini, segnalando ai coordinatori ogni informazione rilevante come allerte meteo, guasti alla rete idrica, modifiche alle modalità di raccolta dei rifiuti, variazioni alla viabilità per eventi particolari ecc..

“La vera attuazione di questo protocollo - conclude l’esponente di FdI - potrebbe diventare uno strumento utile oltre che per il controllo efficiente del territorio anche per ricostituire quel senso di comunità e di solidarietà sociale che si è andato progressivamente perdendo”.