Hanno fatto registrare un riscontro degno di attenzione i workshop sperimentali multi-agenzia sulle azioni congiunte in materia di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo, denominati “Contaminazione di saperi”, avviati dalla cooperativa Proxima, in collaborazione con il Numero verde anti tratta, nell’ambito dell’attività effettuata all'interno del progetto Fari 4, realizzato dalla cooperativa, grazie al finanziamento del Dipartimento Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei ministri. 

La necessità di contaminare le rispettive conoscenze nasce dall’esigenza di creare un orientamento univoco e comune nel contrasto alla tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo, che coinvolga le istituzioni deputate alla repressione dei reati e alla protezione delle vittime.

Gli incontri formativi hanno contemplato la partecipazione dei componenti della Magistratura requirente e delle forze dell’ordine dei territori delle province di Ragusa, Siracusa, Enna, Caltanissetta ed Agrigento. Gli incontri sono stati preceduti da un’introduzione illustrativa che ha permesso di fornire una serie di nozioni chiave in materia di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo e che è stata curata dalla docente Paola Degani dell’Università di Padova.

Successivamente Gianfranco Della Valle, del Numero verde anti tratta, rivestendo il ruolo di moderatore, ha presentato gli esperti partecipanti tra cui Lina Trovato, della Direzione distrettuale antimafia di Catania, Bruno Giordano, a capo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Cinzia Bragagnolo, della Regione Veneto, Antonino Ciavola, dirigente della Squadra mobile di Caltanissetta, Letizia Palumbo di “Altro Diritto” e l'avv. Liliana Battaglia. Gli incontri sono stati incentrati sugli elementi di criticità e successo del sistema di repressione, controllo e protezione delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo, anche alla luce della recente adozione, da parte della conferenza Stato-Regione, delle linee guida in materia di vittime di grave sfruttamento lavorativo. Gli incontri si sono tenuti in modalità online.

Durante il primo incontro, si è parlato degli attori coinvolti nella repressione del reato di tratta e scopo di sfruttamento lavorativo e nella protezione delle vittime mettendo in rilievo criticità e buone prassi. Il secondo incontro, invece, è servito per fare il punto sul sistema multi-agenzia nella repressione del fenomeno e sulla tutela delle vittime. Infine, il terzo incontro è stato caratterizzato da approfondimenti pratici attraverso l’elaborazione di “cases studies” con particolare rilievo sul caso “Boschetari” la cui vicenda processuale è giunta a conclusione con le condanne definitive proprio nei giorni scorsi.