“Il Cimitero vecchio di Modica attende da anni un impegno da parte del Comune. Visto che l’ex Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, non è riuscito rispettare le promesse assunte davanti centinaia di famiglie riguardo la messa in sicurezza delle edicole cimiteriali che presentano problemi strutturali, adesso tutte le speranze sono riposte nell’operato del nuovo Commissario Straordinario Domenica Ficano”. 

E’ quanto afferma il Consigliere Comunale, Mommo Carpentieri, che da tempo chiede maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione verso una problematica che riguarda migliaia di famiglie incapaci di portare un fiore ai propri cari defunti. 

“I risultati di tale menefreghismo – continua Carpentieri -  sono sotto gli occhi di tutti. Trascuratezza, abbandono sono all’ordine del giorno per non parlare dei noti problemi strutturali su cui non si è mai intervenuti. Al contrario ci si è limitati a transennare le aree più a rischio crolli e vietare ai cittadini di avvicinarsi alla lapide dei propri cari. Lo si è notato soprattutto durante le giornate dedicate alla Commemorazione dei Defunti quando le transenne erano invase da fiori di familiari rassegnati. Il rischio – afferma Carpentieri – è che questa situazione di stallo e menefreghismo si prolunghi almeno per un altro anno.  

Per tali ragioni – afferma Carpentieri – chiedo al Commissario Straordinario, Domenica Ficano, un incontro urgentissimo per individuare soluzioni che portino alla messa in sicurezza e riapertura delle tante edicole cimiteriale attualmente interdette. Abbiamo assistito ricorda ancora Carpentieri - ad un infinito rimbalzo di competenze tra vecchi e nuovi dirigenti che, di fatto, ha bloccato l’ufficio tecnico e paralizzato i lavori all’interno del Cimitero. 

Intanto continuano ad arrivare lamentele  da parte di centinaia di cittadini che non riesco a poter visitare i propri defunti. “Più volte, mi sono battuto, in Consiglio Comunale e tramite interrogazioni consiliari, per la messa in sicurezza delle edicole nel Cimitero vecchio.  Ci risulta incomprensibile come delle visioni differenti tra il passato dirigente tecnico e quello attuale possano arrivare a bloccare i lavori e penalizzare tantissimi cittadini che attendono da anni un cimitero degno d’essere chiamato tale”.