Ridare dignità alla figura del caregiver familiare, garantendone l’autonomia attraverso l’introduzione di misure serie in ambito assistenziale.

Una richiesta forte, più volte partita anche da Vittoria, da dove l’esigenza prospettata è approdata anche sui tavoli regionali.

Ora, la stessa esigenza, dopo averne evidenziato le caratteristiche, è stata illustrata con dovizia di particolari alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che ha ricevuto ieri a Roma, nei propri uffici, una delegazione guidata dal segretario dell’associazione Reset, Alessandro Mugnas.

Quest’ultimo era accompagnato da Enza Zagra, responsabile politiche sociali e disabilità della stessa associazione, e da Alessia Nicosia.

“Alla ministra – spiega Mugnas – abbiamo sottoposto le necessità di una fascia di cittadini che, pur assolvendo a una funzione sociale importantissima, si trovano a dovere fare i conti con disagi di ogni tipo, a cominciare dalla mancanza di adeguati riconoscimenti economici.

Abbiamo ribadito la necessità di individuare la volontà politica che consenta di integrare la normativa esistente che, in proposito, risulta essere carente e che ha bisogno di essere opportunamente emendata e finanziata con risorse economiche significative.

Abbiamo preso atto della disponibilità della ministra che ha raccolto i nostri suggerimenti per la predisposizione di una norma che tuteli davvero i caregivers familiari.

Ci ha chiarito che predisporrà una proposta normativa che, a nome del Governo, farà approdare in Parlamento. Prima, però, trattandosi di una questione che dal punto di vista politico è trasversale interessando vari ministeri, ci ha spiegato che si confronterà con i colleghi del ministero della Salute e del ministero della Disabilità.

L’obiettivo è quello di concertare un’azione comune. E soltanto dopo si potrà arrivare in Parlamento. Abbiamo chiesto riscontri concreti.

Ma già è un passo avanti avere dato vita a un confronto serio e sereno, con una rappresentante politica dell’esecutivo nazionale, su un tema di indiscutibile priorità.

Attendiamo, a questo punto, fatti specifici ringraziando la ministra per l’attenzione che ci ha riservato. Sottolineo che anche il senatore Davide Faraone, presidente dei senatori di Italia Viva, ha preso a cuore la nostra vicenda e ci ha spiegato che si prodigherà, assieme alla ministra Bonetti, per farci avere delle risposte specifiche sul fronte normativo.

Noi continueremo, non ci fermeremo, perché i caregivers familiari sacrificano la propria vita, anche lavorativa, per curare le esigenze, molte volte problematiche, di un proprio congiunto”.