“E’ di sicuro l’oggetto più misterioso del nostro territorio comunale, che sembra sfuggire alle leggi della fisica oltre che a quelle della razionalità. Così complesso da avere mandato battute a casa ben due amministrazioni comunali, prima quella retta dal sindaco Piccitto e, ora, anche quella guidata da Cassì. 

In nove anni, se ha funzionato ininterrottamente per un mese, lo si potrebbe ritenere già un piccolo miracolo. Per il resto, continua ad essere sempre guasto, uno schiaffo a un centro storico che si dice di volere rilanciare a parole ma che nei fatti continua a scontare ritardi su ritardi”. 

E’ quanto afferma il presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, a proposito dell’ormai famigerato ascensore che collega il cuore di via Roma, accanto al Mediterraneo, con via Natalelli, proprio a due passi dalla parte posteriore del museo archeologico. 

“Questo ascensore – dice Chiavola – è una opera di ingegneria così sofisticata che nessuno riesce a raccapezzarsi. Se è così complicato ripararlo, ma perché non lo si butta giù e lo si ricostruisce da capo? 

Vedere i visitatori e i turisti che premono il bottone, non ricevono risposta e fanno spallucce non è certo la migliore promozione territoriale a cui possiamo ambire. Anche perché questo ascensore sorge accanto al museo e nella centralissima via Roma, quindi in due posti in cui si registra un certo via vai. 

Ma come dobbiamo fare per farlo funzionare questo ascensore? Serve forse una formula magica? Oppure dobbiamo reperire da qualche parte il libretto delle istruzioni? Dopo quattro anni, neppure la Giunta Cassì è riuscita a cavare un ragno dal buco. Sembra impossibile, ma è così. Battuti da un ascensore”.