“Un’infrastruttura che non viene valorizzata come si dovrebbe e che, per questo, produce solo debiti. La politica locale continua a non accorgersi delle dinamiche che riguardano lo scalo aeroportuale. E il territorio continua ad essere penalizzato.

Basti pensare che siamo a oltre 22 milioni di perdite registrate. Andiamo avanti, tanto i cittadini pagano”.

Critico il presidente del movimento Sviluppo Ibleo, Andrea La Rosa, responsabile provinciale Enti locali della Lega Ragusa, dopo che da venerdì prossimo non ci saranno voli per la Capitale dallo scalo ibleo a causa della cessazione delle attività di Alitalia.

Nel passaggio dalla vecchia alla nuova compagnia dovranno essere rinnovati alcuni accordi, tra cui quelli, appunto, riferiti alla continuità territoriale.

Il “Pio La Torre” è direttamente interessato perché ha goduto da otto mesi dei benefici assicurati dall’accordo con Alitalia che ha volato su Roma e Milano a tariffe agevolate, ma soprattutto fisse e non condizionate dalle oscillazioni del mercato.

“Occorre precisare – continua La Rosa – che il bando non è gestito da Soaco Spa ma da Enac, Regione e Mit. Soaco è in contatto con il ministero delle Infrastrutture, la Regione siciliana, Enac e il Comune di Comiso, per individuare una soluzione legata alla pubblicazione di una nuova gara sulla Gazzetta ufficiale europea, per un affidamento definitivo della durata di tre anni, capace di riscuotere l’interesse anche di vettori stranieri nel caso Ita non fosse interessata.

Chiediamo alla politica locale (noi faremo la nostra parte con il nostro segretario regionale, il deputato nazionale Nino Minardo, che sulla vicenda della continuità territoriale ha avuto un ruolo da protagonista) di fare fronte comune con l’obiettivo di arrivare il prima possibile al traguardo auspicato perché questo territorio possa essere rilanciato come merita”.