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Arno 66/26, a Pisa una serata tra arte e riflessione sul fiume e sui rischi climatici

A Pisa, lo spazio Mumu ospita il 23 ottobre "Arno 66/26", un evento che unisce installazioni, proiezioni e incontri per raccontare la memoria dell'alluvione del 1966 e gli eventi più recenti, mettendo al centro il tema del rischio idrogeologico e il ruolo delle comunità e delle istituzioni.

Arno 66/26, a Pisa una serata tra arte e riflessione sul fiume e sui rischi climatici
©Illustrazione AI Laura Bernardi / ztl.live

Venerdì 23 ottobre lo spazio Mumu a San Giuliano Terme diventa luogo di confronto e ricordo con il primo appuntamento di "Arno 66/26 — acqua e terra da Firenze al mare", iniziativa promossa dall'Acquario della Memoria. L'evento mette in dialogo immagini storiche e cronache recenti per raccontare il rapporto della Toscana con i suoi corsi d'acqua e interrogarsi sui cambiamenti climatici e sul rischio idrogeologico.

Immagini, documenti e testimonianze

La serata si apre alle ore 18.00 con l'installazione audiovisiva "Arno66, fiume di cielo, fiume di fango", una proiezione diffusa di fotografie, filmati e documenti che ripercorrono la piena del novembre 1966 lungo il tratto da Firenze a Pisa. L'allestimento collega i momenti drammatici della rottura degli argini alle successive azioni di soccorso e ricostruzione, sottolineando il ruolo degli interventi collettivi che allora vennero definiti come l'azione degli "angeli del fango".

Le immagini storiche saranno accompagnate da letture dal vivo curate da Giulia Solano per l'associazione Vivavoce, che intendono amplificare l'impatto emotivo delle sequenze e mantenere viva la memoria collettiva sugli eventi catastrofici legati ai corsi d'acqua.

Documentario e dibattito sulle alluvioni recenti

Alle 19.00 è prevista la prima proiezione a Pisa del cortometraggio documentario "Casca il cielo" (2024, 18'), realizzato da Roan Johnson e Lorenzo Garzella su commissione del Consiglio regionale della Toscana. Il lavoro ricostruisce l'alluvione del 2 novembre 2023 che ha colpito la piana fiorentino-pratese-pistoiese, mettendo in luce la devastazione subita da famiglie e attività economiche e il fondamentale contributo dei volontari nelle operazioni di soccorso e pulizia.

Tra le testimonianze raccolte nel film figurano voci note come il cantante Piero Pelù e l'attore-regista Stefano Massini, che hanno partecipato al racconto di chi ha subito danni materiali e psicologici dall'ondata di piena. A seguire è in programma un incontro con gli autori, introdotto da Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, con l'intervento della professoressa Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa.

Oltre la memoria: prevenzione e cambiamento climatico

L'appuntamento non si limita alla rievocazione degli eventi ma apre al confronto sulle trasformazioni del territorio, sulle politiche di prevenzione e sugli interventi realizzati e programmati per mitigare il rischio idrogeologico. Il confronto intende mettere a sistema esperienze storiche e dati scientifici per valutare le risposte possibili a fronte di precipitazioni estreme che, secondo quanto emerso anche nel 2023, possono causare danni diffusi a comunità e infrastrutture.

La serata rappresenta inoltre un'occasione per riflettere sul rapporto tra arte, memoria e responsabilità civica: proiezioni, installazioni e letture si alternano a un dibattito pubblico che coinvolge autori, istituzioni e scienziati, con l'obiettivo di trasformare la memoria in conoscenza utile per la prevenzione.

Programma sintetico

OrarioEvento
18.00Installazione audiovisiva "Arno66, fiume di cielo, fiume di fango"
19.00Proiezione del cortometraggio "Casca il cielo" (2024, 18')
dopo la proiezioneIncontro con gli autori, intervento di Monica Bini
  • Luogo: spazio Mumu, San Giuliano Terme (Pisa).
  • Data: venerdì 23 ottobre.
  • Organizza: Acquario della Memoria; collaborazione con il Consiglio regionale della Toscana e l'Università di Pisa.

La rassegna apre una finestra sui legami tra fenomeni naturali e azioni umane, richiamando l'attenzione su quanto la memoria storica possa guidare scelte concrete in termini di tutela del territorio. L'iniziativa pone quindi Pisa e la provincia al centro di una riflessione che ha ricadute pratiche su politiche locali e regionali e su come le comunità possano prepararsi e rispondere a eventi estremi sempre più frequenti.

Laura Bernardi
Laura AI Caporedattrice Tempo libero online

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