Rinvio Biometano, tutti contenti

Modica: Le reazioni, dopo l'udienza al Tar

article image Il rinvio del Tar mette tutti d'accordo


14 Febbraio 2020

Impianto biogas di c.da Zimmardo Bellamagna, dopo il rinvio al 21 ottobre deciso dal Tar di Catania, le reazioni delle forze in campo.

Ecco la nota, del Consorzio Zimmardo Bellamagna. 

“Con riferimento alla vicenda biometano ed alle diverse interpretazioni date dai soggetti a vario titolo coinvolti, il Consorzio Stradale Zimmardo – Bellamagna, che insieme ad altri privati residenti nella zona ha fatto ricorso al TAR Catania per l’annullamento dell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano rilasciata alla Biometano Ibleo dal Comune di Modica, per il tramite del suo presidente Dott. Corrado Rizzone Favacchio precisa quanto segue:

All’udienza svoltasi il12 febbraio avanti al TAR per l’esame della domanda di sospensione della autorizzazione, il Consorzio e gli altri ricorrenti, difesi dall’Avv. Francesco Stornello, anche alla luce degli impegni pubblicamente assunti dal Sindaco di Modica e dalla Ditta stessa avanti al Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa e d’altronde della complessità delle questioni oggetto del ricorso, hanno proposto alla Biometano Ibleo di soprassedere dall’iniziare i lavori fino alla decisione del ricorso nel merito e contestualmente hanno chiesto al TAR di fissare sollecitamente la relativa udienza.

Sull’accordo delle parti, il TAR ha accolto la richiesta dei ricorrenti e disposto che la causa venga discussa nel merito all’udienza del 21 ottobre prossimo, senza pronunciarsi sulla domanda di sospensiva, alla cui decisione, per effetto di quanto riferito, allo stato i ricorrenti non hanno più alcun interesse.

Le altre parti intervenute nel giudizio (Comune di Modica, Comune di Pozzallo ed Associazione Rifiuti Zero) hanno preso atto di quanto deciso, che consente a tutti i soggetti interessati di avere in tempi brevi una decisione risolutiva sull’intera vicenda, senza che nelle more sia modificato e compromesso l’attuale stato dei luoghi e, quindi, l’assetto del territorio.
Dott. Corrado Rizzone Favacchio - Presidente Consorzio Stradale Zimmardo – Bellamagna”.

Anche la società Biometano Ibleo, mostra soddisfazione per l'esito, parziale, della questione di fronte al Tar.

“Accogliamo con soddisfazione l’odierna decisione del Tribunale amministrativo di Catania a proposito del ricorso presentato avverso la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano nel Comune di Modica, in contrada Bellamagna-Zimmardo. I giudici non hanno sospeso l’autorizzazione come, invece, era stato richiesto dai ricorrenti e hanno rinviato al prossimo 21 ottobre, attraverso la fissazione di un’udienza di merito, ogni determinazione sulla vicenda che, in quell’occasione, sarà risolutiva”.

Anche Confcommercio provinciale interviene sulla vicenda, ecco la nota dell'associazione.

"Confcommercio provinciale Ragusa e Confcommercio comprensoriale Modica, Pozzallo, Scicli e Ispica intervengono dopo quanto stabilito dal Tar sull’impianto di biometano che dovrebbe sorgere in contrada Zimmardo Bellamagna". 

“La decisione del Tribunale amministrativo – spiegano il presidente provinciale Gianluca Manenti e i presidenti sezionali – ci fa comprendere come la via del dialogo risulti essere sempre quella essenziale per riuscire a concretizzare risultati di un certo spessore. In questo senso, Confcommercio si è posta come un corpo intermedio che si prefigge di interloquire con i territori per uno sviluppo economico sano e leale, senza creare precedenti ma puntando a risoluzioni di un certo tipo per futuri investimenti e, soprattutto, per il benessere sociale. La decisione del Tar di prolungarsi sino a ottobre apre nuove occasioni di dialogo e ci consente di pensare al futuro per sviluppare percorsi di coerenza progettuale. Ora riteniamo opportuno che tutte le parti in causa possano sedersi attorno allo stesso tavolo per stabilire quale potrà essere la strada migliore da percorrere in vista del prossimo futuro, un futuro che garantisca una certa sostenibilità rispetto alle scelte che si intendono effettuare, nel pieno rispetto dell’attuazione di un percorso concertativo”.

Anche il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, rilascia le sue dichiarazioni, attaccando, senza andare troppo per il sottile, il collega di Pozzallo, Roberto Ammatuna.

"Il Sindaco di Modica Ignazio Abbate prende atto, con grande stupore dopo l’eco di tante battaglie, che i ricorrenti (Comune di Pozzallo, Consorzio Stradale Bellamagna Zimmardo, Associazione Rifiuti Zero Sicilia) hanno rinunciato alla sospensione cautelare del provvedimento in via d’urgenza chiedendo il rinvio per la decisione sul ricorso in tempi brevi. 

Il Tar lo ha accordato per il 21 ottobre 2020. In pratica è venuto meno l’interesse a bloccare i lavori da parte di chi ha condotto la battaglia fin dall’inizio. 

Teoricamente il provvedimento che autorizzava la realizzazione dell’impianto non essendo stato sospeso, è vigente e quindi, teoricamente, anche domani potrebbero iniziare i lavori. 

Perché questo cambio repentino di rotta? Prima insultati e minacciati per aver rimandato qualsiasi decisione a dopo il pronunciamento del Tar di oggi che veniva considerata una data troppo lontano, oggi in toni trionfalistici il Comune di Pozzallo esulta per aver ottenuto un rinvio di qualsiasi decisione al prossimo mese di ottobre, esponendo in questo modo la Comunità che si vantano di difendere alla realizzazione dell’impianto che tanto dicono di osteggiare. 

La verità, prosegue Abbate, è che la decisione di oggi del TAR, su richiesta dei ricorrenti, scaturisce dall’esibizione del verbale stilato in Sovrintendenza su richiesta del sottoscritto, controfirmato dalla Ditta e dal Comune di Pozzallo, sulla necessità di un momento di riflessione demandata alla Ditta (legittima ogni autorizzazione amministrativa), nell’individuare un sito alternativo compatibile con i vincoli esistenti all’interno del territorio del Comune di Modica. 

Dunque dopo averci attaccato, le parti utilizzano la nostra strategia ed i nostri atti politici (incontro in Sovrintendenza), ed esultano pubblicamente per il rinvio da parte del TAR. 

Alla luce di tutto ciò è auspicabile un ridimensionamento dei toni da parte di tutti gli attori protagonisti di questa vicenda che ha prodotto una ingiustificata caccia alle streghe, esacerbando gli animi della popolazione immotivatamente". 

 

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