Raccolta rifiuti, polemica in corso

Ragusa, oggi ritardi con la plastica

article image Piazza Chiaramonte a Ragusa Ibla, e il mancato ritiro dell'indifferenziato


03 Dicembre 2019

“Il mancato ritiro dell’indifferenziato, venerdì scorso, a causa del malfunzionamento dell’impianto di Tmb a Cava dei Modicani, ha procurato una serie di anomalie che meritano di essere evidenziate per far sì che non si ripetano”. 

Lo mette in rilievo il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, con specifico riferimento a quanto accaduto a Ibla. 

“Venerdì mattino, la maggior parte degli studenti del quartiere barocco – spiega Chiavola – ha lasciato i sacchi con i rifiuti esposti fuori dalle abitazioni contando sul fatto che sarebbero stati raccolti. Ovviamente quasi nessuno è rientrato nei propri alloggi visto che, essendo il fine settimana, gli studenti sono tornati direttamente, dopo le lezioni, nelle proprie città di residenza. Quindi, ieri sera, quando sono ritornati a Ibla, hanno trovato i mastelli capovolti e l’immondizia sparsa per terra. Stessa situazione che ha interessato alcuni pendolari, sempre residenti nel quartiere barocco, ma anche alcuni cittadini che avevano deciso di trascorrere il fine settimana fuori porta. Una circostanza che ha creato disagi non da poco, anche perché sabato e domenica c’è stato qualche turista in giro e ci siamo presentati con il nostro gioiellino barocco invaso dalla spazzatura abbandonata quasi dappertutto. Una scena davvero indecorosa”. 

“Situazione pesantissima quella che si sta verificando a Ibla e, più in genere, nei centri storici della città. Sembra che sia da quattro venerdì di fila che l’indifferenziato non viene ritirato. Ci parlano di un guasto all’impianto di Tmb della discarica di Cava dei Modicani. Bene. Ma il fatto è che la situazione è completamente sfuggita di mano.  E tutto ciò nonostante il grande impegno degli operatori dell’Ati Busso che, però, non hanno la possibilità di conferire i rifiuti da nessuna parte. La città è sporchissima. Che figura ci facciamo con i turisti? Un disastro”. 

E’ la denuncia che arriva dai consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario Chiavola e Mario D’Asta, che hanno predisposto un reportage fotografico sulla gravità della situazione. I due consiglieri democratici sollecitano il sindaco a fare qualcosa. 

“E’ necessario – sottolineano Chiavola e D’Asta – che possa intervenire subito, faccia la voce grossa all’interno della Srr. Noi, d’altronde, come Comune, abbiamo i conti a posto per quanto riguarda l’ambito che si occupa dei rifiuti. E non si capisce perché dovrebbero essere i cittadini ragusani, che pagano regolarmente la Tari, a dovere subire disagi e disservizi. Prendiamo atto poi di un palleggiamento delle responsabilità. No, non va bene. Su questa problematica è indispensabile che se un’amministrazione comunale è di peso, è chiamata a fare valere sino in fondo la propria forza a tutto vantaggio della cittadinanza. Le foto che abbiamo scattato parlano chiaro. Non si può più attendere oltre”.

Proprio l'Amministrazione Comunale annuncia, peraltro, che è in fase di riparazione il guasto verificatosi nell'impianto di Tmb di Cava dei Modicani, consentendo così, proprio ieri, il conferimento nell’impianto dell’indifferenziato, per circa l’80% del materiale complessivo.  

Nella giornata di ieri, così, la ditta ha potuto raccogliere la restante parte dell’indifferenziato non ritirato venerdì scorso, e ha provveduto a raccogliere anche l’umido.

Oggi potrebbero quindi verificarsi ritardi nella raccolta della plastica, a causa della quantità accumulata nei giorni scorsi.

E intanto, nel cantiere dell'Ati Busso, il personale annuncia lo stato di agitazione per problemi legati all'erogazione della premialità sul servizio raccolta differenziata, prevista dall’art. 19 del capitolato d’appalto, e per ritardi nel pagamento della mensilità di dicembre. Ecco parte della nota, inviata dalle rappresentanze sindacali.

"In merito all’istanza di erogazione della premialità prevista dall’art.19 del capitolato d’appalto, la parte datoriale ha sostanzialmente confermato l’impossibilità di erogare la premialità, facendo rilevare che tale determinazione, rappresenta una diretta conseguenza delle decisioni assunte dal Comune di Ragusa, che in atto, inspiegabilmente, non riconosce all’Ati Busso tale premialità, pur raggiungendo un ottimo risultato sulla Differenziata che si attesta al 75% (dato di Ottobre).

L’ATI Busso, evidenzia inoltre la piena disponibilità a liquidare il 100 % della premialità, senza trattenere alcun onere, nel momento in cui il Comune di Ragusa procederà a tale riconoscimento, specificando, che in atto l’Ente non provvede ad erogare alcun premio sulla raccolta differenziata, sostenendo la tesi, che le piattaforme di stoccaggio del materiale differenziato forniscono valutazioni negative sulla qualità del prodotto, mantenendo quindi la posizione espressa nell’incontro congiunto del 28 giugno scorso, allorquando la parte sindacale, alla richiesta dell’Ente di migliorare il dato della differenziata, rispose che tale risultato è difficilmente migliorabile se non a discapito della sicurezza del Personale, tale posizione resta a tutt’oggi confermata.

Nel confronto con l’Ati Busso, ci vengono fornite informazioni  preoccupanti, sembrerebbe che di recente siano state applicate delle penalità, con relative decurtazioni sugli importi delle fatture, a titolo di sanzioni per inadempienze sul servizio, tale inconsueta attività, genera diffuse criticità finanziarie correlate a consistenti crediti vantati verso l’Ente, ammontanti a circa un milione di euro, si tratta di oneri collegati ai servizi aggiuntivi commissionati a seguito di operazioni di recupero dell’evasione, avviata di recente dall’Ente, che ha messo in luce un rilevante numero di utenze, prima sconosciute, che beneficiano con regolarità del servizio, che in atto, non trova copertura finanziaria tra gli oneri di capitolato, in questo caso l’iter di liquidazione dei servizi aggiuntivi risulta eccessivamente dilatato, ne consegue una consistente esposizione creditizia dell’Ati Busso, da ciò ne deriva un possibile ritardo sui pagamenti di fine anno".

 

 

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