Parco degli Iblei, confronto preventivo

Indetto dal Commissario del Libero Consorzio di Ragusa, Piazza

article image Il Parco degli Iblei: confronto, prima del tavolo tecnico ministeriale, nella sede del Libero Consorzio


10 Luglio 2019

Un ulteriore passaggio tecnico e istituzionale, prima della riunione ministeriale del 17 luglio a Roma, per l’istituzione del Parco degli Iblei. 

Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, intende consumarlo con i rappresentanti istituzionali del territorio e i portatori di interesse del Parco, tanto che ha fissato un confronto per martedì 16 luglio, alle 11, nella sala convegni del Palazzo della Provincia.

Un confronto utile a verificare eventuali osservazioni su un iter e una perimetrazione largamente condivisi, che hanno registrato diversi ‘step’ negli ultimi anni. 

E’ bene ricordare che lo stato di avanzamento dell’iter istitutivo del Parco degli Iblei si era bloccato nel 2011, ed è stato riavviato nel mese di luglio 2017, dal Commissario straordinario dell’epoca Dario Cartabellotta, con una riunione ampiamente rappresentativa di tutte le forze sociali, economiche e istituzionali del territorio che si era conclusa col rinnovato impegno di definire l’iter “in quanto coerente con le conclamate aspettative di sviluppo sostenibile del nostro territorio”.

E’ bene ricordare che sul tavolo del Ministero dell’Ambiente c’è una proposta di perimetrazione deliberata dal Commissario Straordinario nel 2017 con gli aggiornamenti introdotti dal gruppo tecnico di lavoro appositamente istituito dall’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente dell’Ambiente Maurizio Croce, e che ha accolto parzialmente l’osservazione presentata dalla Soprintendenza di Ragusa, nel senso di attribuire il massimo livello di salvaguardia alle aree di massima tutela istituite dal Piano Paesaggistico approvato con D.A. n.1346 del 05.04.2016, ma limitatamente alle aree aventi carattere non puntuale e continuità territoriale con altre aree già classificate con Livello 1, e segnatamente alle aree vallive afferenti la Cava San Leonardo e l’area valliva dell’alto corso del Fiume Irminio; di accogliere parzialmente le osservazioni presentate dal comune di Ragusa, dal comune di Modica e dal comune di Giarratana, che puntano a modificare il livello di salvaguardia per le parti del territorio stralciate dal perimetro del Parco, nella proposta già approvata con propri provvedimenti consiliari dai Comuni di Monterosso Almo, Giarratana, Modica, Chiaramonte Gulfi e Ragusa nel 2011.

 

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