La bomba d'acqua abbatte Modica

A Ragusa, in via Archimede, il "solito" allagamento

article image Modica, attività senza sosta per la messa in sicurezza delle strade


11 Ottobre 2019

Non solo Ragusa, con la solita parte bassa di via Archimede, sommersa dall'acqua. Ma anche Pozzallo, dove già nelle scorse settimane era avvenuto un episodio analogo, e, questa volta soprattutto, Modica. 

Un fiume d'acqua ha travolto la città della Contea, con danni nella zona del Polo Commerciale, ai limiti della praticabilità, nonchè in via Fontana, via Roma, via Modica Noto e via Modica Ragusa.

Detriti, cassonetti, pannelli divelti, muri caduti, alberi sradicati, e criticità perfino in corso Umberto, in pieno Centro Storico.

Questo il triste epilogo di una giornata, quella di ieri, ad altissima tensione. Auto in panne, problemi alla circolazione viaria, allerta meteo diramata dal Sindaco, Ignazio Abbate, con effetto immediato, e relativo invito a limitare gli spostamenti, in una città letteralmente in ginocchio. Attivo anche un numero per le segnalazioni e le richieste di intervento. 

La squadra dei soccorsi, però, si è messa subito in moto, con "i mezzi delle ditte private - spiega il primo cittadino - immediatamente al lavoro per sgomberare le strade dai detriti trasportati dal maltempo". 

Lo stesso primo cittadino, ha voluto ringraziare gli uomini della Protezione Civile, che si sono subito adoperati "per ovviare ai disagi causati dalla precipitazione anomala che ha investito la nostra città. Al momento - ha concluso lo stesso Abbate - i danni maggiori si rilevano in via Calamezzana e via Michele Pulino".

Proprio mercoledì, peraltro, il Prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza, aveva incontrato i Sindaci dei Comuni della provincia, i rappresentanti delle Forze di Polizia anche locali, dei Vigili del Fuoco, del Servizio provinciale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, i Dirigenti del Genio Civile, dell’Ispettorato Forestale e dell’Azienda Foreste Demaniali, per un approfondimento dei vari aspetti di Protezione Civile connessi in particolare a fenomeni idrogeologici ed idraulici, in concomitanza della stagione autunnale e della prossima stagione invernale, anche al fine di condividere le indicazioni operative richiamate dalle recenti circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.

Al centro, il tema dell’attività di prevenzione e di gestione del rischio idraulico, connesso alla imprescindibile manutenzione ordinaria e straordinaria di manufatti, opere idrauliche ed attraversamenti sul demanio idrico e fluviale.

Il Prefetto, nell’approfondire le raccomandazioni operative delle circolari di indirizzo, riconducibili all’assetto delineato dal recente “Codice di Protezione Civile”, aveva auspicato che gli attori interessati, ed in primo luogo i Sindaci, adottassero modelli il più possibile omogenei e compatibili, anche in considerazione della contiguità territoriale e delle inevitabili interazioni dei fenomeni tra territori limitrofi, proponendo a tal fine l’avvio di un tavolo di confronto operativo, presso la Prefettura, che favorisse la conoscenza e la reiterazione di buone prassi positivamente sperimentate in alcuni territori e l’armonizzazione delle modalità di comunicazione anche alla cittadinanza.

In conclusione il Prefetto, aveva anticipato che una prima occasione di studio, organizzata dalla Prefettura, sarà fornita il prossimo 16 ottobre, nell’ambito delle iniziative per la “Settimana Nazionale della Protezione Civile”, con un tavolo di discussione sui temi della pianificazione territoriale e di approfondimento del Codice della Protezione Civile.

 


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