Cava dei Modicani in audizione

La III e la IV Commissione Ars si riuniscono

article image Cava dei Modicani al centro dell'audizione congiunta


25 Giugno 2020

Audizione congiunta della III e IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana per affrontare la problematica relativa all’impianto di trattamento meccanico biologico di ‘Cava dei Modicani’ di Ragusa, che è in attesa dell’Autorizzazione Integrata Ambientale da anni, prima per tutto il sito e successivamente soltanto per l’impianto. 

Una mancata autorizzazione che non ha permesso di avere una gestione ordinaria dell’impianto, ma solo provvisoria in forza di ordinanze urgenti e contingibili emesse dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. 

Quando il flusso delle ordinanze si è fermato, perché l’Arpa ha emesso un parere negativo, con i 12 comuni iblei rimasti senza un impianto dove conferire il rifiuto indifferenziato e sobbarcarsi oneri aggiuntivi, per giunta esosi, per raggiungere le discariche di Alcamo e Lentini.

Una vicenda tutta pirandelliana col paradosso che pur avendo, un impianto a disposizione dove conferire l’indifferenziato, non si riesce ad utilizzarlo perché non autorizzato dalla Regione. 

In tal senso è arrivata la proposta del presidente della Commissione ‘Attività Produttive’ dell’Ars, Orazio Ragusa, che ha favorito, insieme alla presidente della Commissione Ambiente dell’Ars, Giusy Savarino, un’audizione congiunta del Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Salvatore Piazza, del Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì nonché presidente della Srr Ato Ragusa e di tutti gli altri sindaci dei comuni iblei, per avere un confronto aperto e serrato con i vertici dell’assessorato regionale all’Energia sui tempi e modi di avere le necessarie autorizzazioni, affinché l’impianto di Tmb di Cava dei Modicani prosegua la sua attività non più in maniera provvisoria. 

Proprio gli interventi del Commissario Piazza e dei sindaci di Ragusa e Giarratana hanno puntato ad avere risposte certe dal responsabile della Struttura Tecnica dell’Assessorato Regionale all’Energia Giancarlo Arnone, in assenza dell’assessore Pierobon che non ha partecipato all’audizione per problemi familiari. 

Gli interventi degli amministratori locali sono stati incalzanti e soprattutto collaborativi per avere contezza dell’iter autorizzatorio da ottenere per l’impianto di Tmb.

“Avevo preso l’impegno nell’ultima assemblea dei sindaci e con l’intervento delle organizzazioni sindacali di coinvolgere su questa problematica – dice il presidente della Commissione Attività Produttive Orazio Ragusa – le due commissioni III e IV dell’Ars e credo che oggi siano arrivate le risposte che ci aspettavamo. I problemi procedurali sono stati discussi e sviscerati con le strutture tecniche dell’assessorato regionale e mi auguro che dopo questa interlocuzione l’impianto di Tmb di Cava dei Modicani possa restare attivo e funzionale perché autorizzato e non più per una ordinanza urgente e contingibile del Commissario Piazza, che ringrazio per la sensibilità amministrativa dimostrata che si è fatto carico, ancora una volta, di emanare l’ennesima ordinanza che risolve tanti problemi ai comuni iblei”.

 

CGIL: "INCOMPRENSIBILE IL MOTIVO DEL NON RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI"

Sulla scorta dell’audizione congiunta avvenuta, ieri mattina, della III e IV commissione siciliana all’ARS per affrontare la tematica relativa all’impianto di trattamento meccanico biologico di “Cava dei Modicani” di Ragusa, il segretario generale della CGIL di Ragusa, Peppe Scifo, ha redatto questa nota di commento:

“Per noi l'obiettivo di questo incontro, a seguito dell'iniziativa promossa dalla CGIL, lo scorso 8 giugno presso il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, è quello di incalzare la Regione Sicilia attraverso gli Uffici competenti affinché la proroga in atto firmata il 19 giugno scorso, dal Commissario dell'ex Provincia Dott. Salvatore Piazza della durata di 120 giorni, possa essere utile al rilascio delle certificazioni che si attendono da anni, le cui mancanze hanno determinato la chiusura dell'impianto di TMB di Cava dei Modicani con gravi ripercussioni sulla cittadinanza.

Nonostante il buon funzionamento di questo impianto rimane incomprensibile il motivo perché queste autorizzazioni ancora oggi non sono state rilasciate. 

Ma la nostra vertenza non si esaurisce con la risoluzione di questo aspetto perché c’è la necessità di attuare il Piano d'Ambito che prevede il completamento dell'impianto di compostaggio di Vittoria e la realizzazione di impianti connessi al TMB per l'ottimizzazione del ciclo a partire dalla riduzione dei volumi destinati alle discariche. 

La nostra provincia necessita di recuperare il gap infrastrutturale anche in questo ambito perché ci sono i progetti in grado di realizzare un sistema modello fortemente ancorato al ruolo del pubblico con grandi risultati sotto il profilo ambientale. Per fare tutto questo serve l'appoggio finanziario della Regione Sicilia e una visione d'insieme e coerente da parte dei Comuni. 

Questi obiettivi per la CGIL rappresentano anche la possibilità di creare opportunità di lavoro dentro un quadro di sostenibilità ambientale e sociale perché sappiamo quanto oggi in Sicilia sul mancato funzionamento del pubblico in materia di gestione dei rifiuti lucrano mafie e malaffare”.

 

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